lunedì 14 gennaio 2013

Once Upon a Time 2x11 - The Outsider

As Always
SPOILERS


E poi, capita quel giorno in cui piccole cose Impossibili decidono di avverarsi. Così, da sole, quando ogni speranza è ormai morta e si trasforma in una fragile illusione a cui ci si crede per abitudine, più che per fede. L'Inaspettato si precipita nelle nostre esistenze piegate da una quotidianità che nemmeno i cavalieri più intrepidi avrebbero il coraggio di affrontare (facile combattere i draghi, quando non devi subire le attese interminabili in Posta), senza bussare o chiedere il permesso di entrare: altrimenti non sarebbe Inaspettato. Insomma, l'Impossibile e l'Inaspettato, in coppia, fanno finalmente visita al tuo computer hp e ti accarezzano la testa, sussurrando teneramente: "Hai fatto bene a Credere anche nelle ore più buie".

Ok, scusate il momento delirante-poetico-religioso, ma a volte se non scrivo parole come "drago", "cavaliere", "coraggio" o altre sdolcinerie fantastiche d'altri tempi non sono contenta e fatico a digerire (?). Comunque, cosa c'è di più Inaspettato e di più Impossibile di una puntata decente di Once Upon a Time? Diciamoci la verità: ormai questa serie è diventata così insipida che non so nemmeno perché sto continuando a seguirla. No, beh, in realtà lo so bene: i personaggi della prima serie erano così affascinanti che fin dall'inizio della seconda stagione ho sperato che, un giorno, potessero ritornare in tutta la loro forza. E ora, finalmente (con una puntata ai livelli e forse anche di più di "Tallahassee"), inizio ad intravedere un barlume di speranza. Certo, le ingenuità sono ancora parecchie e certi errori-macchiolina continuano a ripetersi con insistenza, ma almeno non mi sono messa le mani tra i capelli: che questo episodio, "The Outsider", segni un nuovo, brillante inizio per la un tempo promettente OUAT?


Ovviamente non voglio urlare al miracolo, e non oso nemmeno bisbigliarlo: diciamo che, finalmente, si stanno lentamente superando i limiti della semplice decenza. Ma torniamo alla puntata in sé.
Dopo aver terminato ormai tutti i flashback a disposizione sulla vita di Snow e Regina, i creatori di Once decidono di soffermarsi sul passato di un altro personaggio femminile della serie: Belle. Come ben sappiamo, a Storybrook Belle è diventata la bibliotecaria della città (sarà di qualche utilità? Chi lo sa. Ma le piacciono i libri, quindi è più che contenta) e continua a frequentare Tremotino, nonostante le numerose avversità. Tra queste nuove avversità rientrano Cora (che in questa puntata non s'è manco vista) e, soprattutto, Killian Jones/Hook, che si vuole vendicare della perdita della sua mano destra e della morte di Milah. Per arrivare a Tremotino, chiamato da lui Crocodile, ovviamente c'è solo un modo: rapire Belle. In effetti il meccanismo del "cattivo che rapisce Belle" --> "Belle salvata da un Tremotino furibondo" --> "Tremotino che decide di vendicarsi" --> "Belle che lo convince a non uccidere" l'abbiamo già visto e rivisto, ma vedere di nuovo Tremotino che si comporta da vero cattivo, trasformando la gente in topi o uccidendo a suon di bastonate, fa bene allo spirito di noi poveri fan.


Comunque, mentre Hook decide di passare all'azione e di non stare rintanato nel suo veliero invisibile (ricordiamoci che insieme a Cora sta tenendo prigioniero il povero Archie, di cui è stato celebrato il funerale) (funerale a cui August non ha partecipato: August, dove sei?!), dicevo, mentre Hook scopre da Archie che il punto debole di Tremotino è Belle (i primi piani di Hook sono sempre ben accetti, anche se non mi va giù che il Grillo Parlante, la coscienza personificata, abbia ceduto così facilmente alla vista del suo uncino), veniamo a sapere che nella Fairyland del passato, dopo essere stata cacciata da Tremotino, Belle ha voglia di vivere le avventure di cui ha letto tanto nei libri ("Io voglio viiiiivere di avventuuuureeeeee, e lo vorreeeeei sempre di piùùùùù...") e, spinta da Sognolo, decide di intraprendere la caccia ad un mostro chiamato Yao Guai: tanto ha già una certa familiarità con le bestie (piccola nota: l'espressione "Yaoguai" in Cina indica un demone generico). Tuttavia, Belle non si trova d'accordo con la banda di uomini di ventura a cui si unisce e decide di trovare il rifugio della bestia con le sue sole forze, obiettivo che realizza grazie ad un libro (insomma, il messaggio è chiaro: si può combattere in due modi, con la spada e con i libri).


Tuttavia, a causa della sua inesperienza, Belle si lascia sfuggire lo Yao Guai e Mulan, in caccia della bestia per proteggere il suo villaggio, perde l'occasione di ucciderla. Le due ragazze decidono quindi di allearsi ma, per proteggere Belle, Mulan si ferisce ad una gamba e non può dare attivamente la caccia al mostro. Belle si lancia quindi all'inseguimento della bestia e, con l'astuzia, riesce a spegnere la criniera di fiamme che la caratterizza: l'animale, sofferente, supplica l'aiuto della principessa che, utilizzando la polvere di fata ricevuta da Sognolo, spezza la sua maledizione. Si scopre, con certa sorpresa, che in realtà il mostro è il Principe Filippo, trasformato dalla perfida Malefica in modo che non possa salvare Aurora (e se non la salvava sarebbe pure stato meglio). Alla fine, Filippo e Mulan si incontrano per la prima volta e Belle decide di ritornare da Tremotino, comprendendo che per lui vorrà sempre lottare (mentre invece Snow e Charming si vorranno sempre trovare: non dimenticatevelo eh). Purtroppo Belle alla fine del flashback viene rapita da Regina, e sappiamo molto bene come andrà in seguito.


Nella Storybrook attuale, intanto, Hook continua a fare un sacco di figure di merda (perdonate il termine, ma è così): prima viene abbattuto da una libreria spinta da Belle (così si usano i libri, grande!), poi casualmente perde un nodo della nave che riconduce la ragazza al suo veliero invisibile (dove riesce a liberare Archie, in modo che Henry, Emma e gli altri possano comprendere che Regina è veramente innocente e che Cora è giunta a Storybrook), e infine viene preso a bastonate da Tremotino. Perché tutto questo? In realtà Hook è andato a fare una "visitina" a Belle per costringere Tremotino a uscire dal suo negozio, dove lo stregone custodisce lo scialle del figlio Baelfire. Questo scialle non ha un significato solo affettivo, ma avrebbe permesso a Tremotino di lasciare Storybrook senza tuttavia perdere la memoria, avendo così la possibilità di cercare il figlio. Infatti durante le puntate precedenti, mentre tutti compivano follie di ogni genere e stupidate di ogni categoria, Tremotino è riuscito a studiare una pozione che, se utilizzata sull'oggetto a te più caro, permette infatti di non cader vittima dell'incantesimo del confine di Storybrook. Tremotino riesce a recuperare lo scialle e a salvare Belle per l'ennesima volta, ma il Dark One che è in lui prende temporaneamente il sopravvento e dà una severa punizione a Hook. Belle riesce a convincerlo a non ucciderlo, e i due si riappacificano di nuovo. Tremotino quindi decide di lasciare la città quella sera stessa, alla ricerca del figlio.


Ed è proprio sul finire dell'episodio che avviene l'Inaspettato! Per un attimo ho pensato che Hook avesse scambiato lo scialle di Baelfire con una stoffa senza valore, ma no, non è questo a sconvolgere la vita di Tremotino! Proprio quando lo stregone varca il confine della città con successo e sta per salutare la sua amata, Hook appare alle spalle della coppia e, con la pistola di Belle, ferisce la ragazza, la quale sorpassa la linea di confine e cade vittima dell'amnesia: non sa chi sia Tremotino, l'uomo che in quel momento la sta stringendo a sé, e non sa nemmeno di chiamarsi Belle. Ma non è finita qui! All'improvviso dall'esterno giunge una macchina estranea che coglie Tremotino di sorpresa e investe Hook... insomma, in pochi minuti succede un macello! E, per la prima volta, mi viene finalmente da chiedere: che cosa succederà, ora?
Ah, piccola nota: Snow e Charming stanno attraversando una crisi di coppia.

Giudizio eXtremo: finalmente si ritorna a sperare per il futuro di OUAT! Hook dimostra almeno un po' di cattiveria da villain secondario della serie, Tremotino che si incazza è una goduria e la puntata è, nonostante gli errori, perfettamente godibile. Incrociamo le dita!

domenica 13 gennaio 2013

Banshee 1x01 - Pilot

Spoilers!!

Terminata la pausa natalizia per le serie tv già in corso, il mese di gennaio vede già l'inizio di numerosi nuovi serial più o meno attesi (The Carrie Diares, The Following, The Americans,...), oltre di nuove stagioni (come la terza di Being Human). Uno dei primi episodi pilota ad essere mandato in onda è quello di "Banshee", serie creata da David Schickler e Jonathan Hopper, nonché prodotta da Alan Ball (già creatore di "True Blood"). Non trovando da nessuna parte i sottotitoli in italiano, ho provato per la prima volta a farne a meno (sigh), con il risultato che... beh, diciamo che FORSE non ho capito esattamente tutto, ma il senso della trama dovrei averlo afferrato. Senza contare che ci sono talmente tante scene d'azione, o comunque prive di dialoghi, che quasi i sottotitoli sarebbero stati superflui.


Ordunque. Fondamentalmente, "Banshee" è un crime: non ha nulla a che vedere con creature folkloristiche, riferimenti fantastici e nemmeno con urla isteriche (non sono pazza: leggere Wikipedia. Grazie, "Streghe"). Banshee è, di fatto, il luogo dove è ambientata la storia, un paesino della Pennsylvania in cui gira ancora gente in carrozza (mentre il protagonista si sposta con una moto simil-Harley Davidson, giusto per fare il duro) o che indossa abiti tradizionali contadini, con tanto di cappello di paglia. Il protagonista della serie è un uomo (non sono riuscita a capire il suo nome vero. Forse non l'hanno nemmeno detto, chissà) che, dopo aver scontato una pena di quindici anni a causa di un tentativo di rapina, ritorna finalmente libero. Tuttavia, mentre è in cerca della sua ex amante e complice, Ana, scopre di essere inseguito dagli scagnozzi dello stesso criminale che ha tentato di derubare ma, in seguito ad un inseguimento che ha causato un bel po' di incidenti a Manhattan, il protagonista riesce ad avere salva la vita e scopre che l'amore della sua vita si trova, ed ecco arrivare al punto, a Banshee. Con una moto rubata raggiunge questo paesino agricolo, dove però scopre che Ana ha cambiato identità (ora si fa chiamare Carrie), è sposata con il procuratore distrettuale della città e ha due figli, un maschio e una femmina: insomma, la perfezione idilliaca di famiglia, dato che vivono pure in una casa gigante.


Il protagonista (qua in alto) rimane sconvolto da questa scoperta e decide di affogare i suoi dispiaceri nell'alcool. Entra in un pub, dove conoscere il barista, Sugar (ex boxer), e il nuovo sceriffo di Banshee, Lucas Hood, appena al suo primo giorno di servizio. Sfiga vuole che proprio in quel momento (da notare che il pub è frequentato solo da loro tre) entrano due criminali per una rapina. Lo sceriffo Hood reagisce ferendo uno dei due con una forchettata alla mano, ma viene poi ferito a morte da uno sparo. Il protagonista interviene in suo favore uccidendo i due criminali, il primo con una serie di forchettate nello stomaco (evidentemente la forchetta è l'arma prediletta della Pennsylvania) e l'altro infilandogli una bottiglia di birra in bocca a suon di pugni. Quella sera stessa, Sugar e il protagonista si sbarazzano dei corpi dei due malviventi (non so perché decidono di non chiamare la polizia: probabilmente perché quei due uomini sono stati uccisi in maniera leggermente violenta) ma, proprio quando stanno per seppellire lo sceriffo, il suo cellulare suona: in quel momento il protagonista decide di rubare l'identità del morto, diventando di fatto Lucas Hood, anche se aveva promesso ad Ana/Carrie di non farsi più vedere a Banshee.


Il giorno dopo il "nuovo" Lucas Hood, in veste di sceriffo, scopre che la città di Banshee è soggiogata da un criminale, tale Proctor, un uomo d'affari con un gigantesco crocifisso tatuato sulla schiena, e conosce i suoi colleghi di lavoro, tra cui spicca la poliziotta Siobhan Kelly. Fin dall'inizio questo nuovo sceriffo dimostra di sapere venire in fretta alle mani, con sconcerto degli uomini di Proctor, per non parlare dello stupore di Carrie, quando scopre che il suo ex amante ha cambiato identità e che lo vedrà tutti i giorni a Banshee.
Insomma, non mi sono ancora fatta un'idea precisa di questa serie e non riesco a capire se sarà promettente o no: nel bene e nel male, comunque, dieci episodi sono già stati girati e per quelli successivi sarà tutto da decidere. Spero solo che ci saranno tanti altri duelli western-style con le forchette. 

Giudizio eXtremo: non mi intendo di crime, ma penso che proverò a vederlo. Magari imparo qualche nuova tecnica con le forchette (sì, mi sono fissata con le forchette).

lunedì 7 gennaio 2013

Once Upon a Time 2x10 - The Cricket Game

Spoilers!!

Dopo la pausa natalizia, eccomi di nuovo a parlare di Once Upon a Time, la serie tv della abc che, in perfetto stile "Lost", durante la prima stagione ha saputo interpretare in maniera innovativa i personaggi delle fiabe che tanto conosciamo grazie ai libri e ai classici della Disney. Purtroppo questa seconda stagione non sta vantando gli stessi intrecci e personaggi che aveva in precedenza e, anche se mi pare che una terza stagione sia già stata confermata ai tempi della prima, la serie è precipitata parecchio di qualità, nonostante continui a mantenere un'alta percentuale di ascolti (anche su imdb la votazione è parecchio alta, e mi chiedo il perché).

Sono molteplici le ragioni che hanno contribuito ad abbassare di livello una serie così promettente, anche se gli sceneggiatori sono pressoché rimasti gli stessi (c'è qualche nome nuovo, ma nulla di che): innanzitutto la narrazione di tre storyline diverse (Storybrook, la Fairyland del presente e la Fairyland del passato) ha confuso parecchio le acque, rendendo difficoltoso il proseguimento della narrazione; il coinvolgimento di più mondi, anche lontani da quelli fiabeschi (quello da dove proviene il dottor Frankenstein), hanno trasformato la trama in un possibile minestrone ("possibile" perché in seguito non si è più parlato di mondi non fiabeschi - senza essere pignoli, dato che "Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Peter Pan" non sono fiabe ma romanzi per l'infanzia); un sacco di ingenuità a livello di sceneggiatura rendono i colpi di scena prevedibili o non godibili e i personaggi - anche quelli già presenti nella prima stagione - sono stati privati di tutta la loro complessità, dato che si comportano da stupidi e i loro dialoghi sono triti e ritriti.


Comunque, dopo questo triste riassunto di difetti, ritorniamo a quella che è stata negli Stati Uniti la puntata di ieri sera. Con l'arrivo a Storybrook dei villain di questa stagione - Cora e Hook - molti fan si aspettavano fuochi e fiamme, tuoni e saette, ma la lezione che Cora vuole impartire alla figlia Regina a quanto pare richiede soluzioni più sottili: con un classico cambio di sembianze (ricordiamoci, a Storybrook è ritornata la magia, cosa che Cora e Hook non si aspettavano), Cora ha fatto credere a Emma, Snow e Charming che Regina si è macchiata di un nuoco crimine: l'assassinio del dottor Hopper, alias il Grillo Parlante. In realtà Regina sta sinceramente tentando di cambiare in meglio, astenendosi addirittura alla magia, in modo che Henry possa di nuovo fidarsi di lei. Emma è addirittura propensa a credere che Regina sia innocente, ma quando, grazie a Mr. Gold, la Salvatrice riesce a vedere coi propri occhi i ricordi del cane di Hopper (che, tra l'altro, è un dalmata di nome Pongo), si convince della colpevolezza della sua ex nemica. Regina, tuttavia, sa di essere innocente e fugge prima che il "trio reale" (Charming - il re peggiore di tutti i tempi - Snow e Emma) possa catturarla.


Purtroppo i difetti rimangono sempre gli stessi: dialoghi scialbi, reazioni deludenti e prevedibili, e il fatto che lo spettatore sappia che la vera colpevole del presunto assassinio sia Cora purtroppo non crea alcuna tensione, non tanto perché non ci sono "misteri" da risolvere, ma perché sono proprio le azioni dei personaggi a non rendere interessante la trama: anzi, addirittura anche la stessa recitazione degli attori ne risente molto. Un piccolo sollievo (forse): ormai con i flashback siamo giunti all'inizio della prima stagione, ossia quando Regina decide di "rovinare la festa" a Snow e Charming nel giorno del loro matrimonio, quindi forse non vedremo per un po' quelle scene del passato inutili che non fanno che allungare il brodo. Anzi, alcuni di questi flashback non fanno che rovinare la coerenza dei personaggi: ad esempio, in questa puntata si scopre che Regina non può fare direttamente del male a Snow e a Charming, e al riguardo il re le dice "Non potrete più farci del male". Per questo motivo decidono di limitarsi ad esiliarla dal proprio regno. E ok, voi siete incolumi, ma ciò non toglie che una strega vendicativa come lei non possa fare del male a tante altre persone! Insomma, più si procede con le puntate e più i personaggi svelano la loro stupidità (ma non è colpa loro, bensì degli sceneggiatori).


Inoltre anche il "colpo di scena" di questa puntata è assai semplicistico: alla fine infatti si scopre che Cora non ha veramente ucciso Hopper, ma l'ha nascosto sulla nave (procurata chissà come), in modo da conoscere i segreti più intimi degli abitanti di Storybrook, essendo il Grillo uno psichiatra (ricordiamoci che Hook ha accompagnato Cora nel nostro mondo solo per potersi vendicare di Rumple). Cora giustifica questo con il fatto che non ha ucciso Hopper, ma un altro abitante di Storybrook che, grazie ad un suo intervento magico, aveva le sue sembianze: ma se questo è vero, allora come mai il non-Hopper si comportava come se fosse Hopper, prima che rimanesse ucciso? Forse perché Cora ha fatto un altro incantesimo a questo misterioso abitante? Se sì, allora è necessario spiegarlo, e non lasciare che rimanga sottinteso!
Quindi, oltre al mistero del contenuto della scatola di August, si aggiunge un altro possibile enigma: chi ha ucciso veramente Cora? E' un personaggio degno di nota, che noi conosciamo già? Sappiamo solo che Cora non lo conosceva, a detta sua, quindi potrebbe essere più o meno chiunque...
Inoltre, Emma dà dimostrazione grazie a Mr. Gold di saper usare la magia... E qua mi sorge un dubbio: non è che Mr. Gold vuole fare di Emma una sua nuova allieva, proprio come lo è stata Regina? Se sì, per quale motivo dovrebbe farlo? Ed è veramente possibile che Mr. Gold, nei ricordi di Pongo, non abbia riconosciuto l'incantesimo mutaforma di Cora? Dall'espressione che ha fatto, sembrerebbe che sappia della presenza di Cora... insomma, stiamo parlando di "The Dark One", mica del primo scozzese che passa per strada! Ma solo le puntate future potranno chiarire questi punti... spero.

Giudizio eXtremo: solita routine piena di difetti, non c'è altro da aggiungere.