lunedì 11 febbraio 2013

Once Upon a Time 2x12 - In the Name of the Brother; Once Upon a Time 2x13 - Tiny


SPOILERS!

Dunque, una piccola introduzione prima di ritornare a Storybrooke, dopo questa lunga e speranzosa pausa.
Nelle ultime due-tre settimane non ho scritto praticamente nulla su 'sto blog, ma ciò non vuol dire che abbia perso la voglia di aggiornarlo: semplicemente non ne ho avuto il tempo, anche se avrei voluto commentare tutti i film visti in gennaio (e credo che al riguardo farò un unico post per tutti i seguenti: Cloud Atlas, Frankenweenie, Lincoln, Les Miserables e Django Unchained. Insomma, un piccolo commento per ciascun film. Mi piacerebbe anche scrivere un post sulle mie speranze per gli Oscar di quest'anno, ma non so se farò in tempo... anche perché non ho visto alcuni dei film chiave di questa sessione, come Argo, ad esempio).

Insomma, continuerò a commentare anche le serie tv, sperando di riuscire a recuperare le prime puntate di The Following e di The Americans (ho deciso di rinunciare a Banshee, tanto non mi attirava particolarmente).

So, ora riprendo in mano il blog commentando le ultime puntate di OUAT, anche se mi concentrerò in particolare sulla 2x13, "The Tiny". Anzi, la 2x12 la commenterò assai brevemente.


ONCE UPON A TIME 2X12 - IN THE NAME OF THE BROTHER

"In the Name of the Brother", come la puntata che l'ha preceduta, non è da buttare via, al contrario della maggior parte della seconda stagione: nonostante consideri l'inserimento del personaggio di Frankenstein un punto negativo di questa serie (come se le fiabe e le "quasi-fiabe" non bastassero), tutto sommato in questa puntata il dottor Whale non è stato trattato in modo trasandato come nella 2x05, "The Doctor" (puntata che a mio avviso, insieme alla 2x04, ha decretato la discesa di questa serie). Tuttavia, a catturare veramente l'attenzione sono altre faccende: innanzitutto il personaggio di Tremotino ritorna a farsi valere, dato che ne viene offerto un ritratto ambiguo tra violenza e fragilità (non dimentichiamoci che Belle ha perso la memoria). Certo, il pensiero che lui e Cora abbiano avuto una relazione mi fa rabbrividire, ma questo è il meno...


Comunque, l'altro personaggio che più dovrebbe incuriosire il pubblico è la new entry, Greg, un "tizio a caso" che ha come suoneria la theme di Star Wars (sì, la Disney ha comprato la Lucas Film: grazie a OUAT per averlo ricordato ai telespettatori): ebbene, questo "tizio a caso" diventerà qualcosa di più nelle puntate precedenti, dato che prima di investire Hook ha visto Tremotino praticare la magia (cosa che si è preoccupato di non rivelare a nessuno mentre viene ricoverato a Storybrooke). Mi chiedo quando ha avuto la possibilità di vedere una cosa del genere, dato che è comparso dal nulla quando né Hook, né Tremotino né tanto meno Belle stavano facendo qualcosa di magicamente sospetto. Va beh. Più che altro pensavo che, a scoprire la natura sospetta di Storybrooke, sarebbe stato qualche impiegato di Google Maps. Peccato.

Giudizio eXtremo: Frankenstein continua ad interessarmi poco ma, nonostante i continui, ingenui ed irritanti errori, questa puntata segue il miglioramento di quella precedente.

ONCE UPON A TIME 2X13 - TINY


Ordunque, se prima ho accennato al fatto che finalmente OUAT è in fase di miglioramento, questa puntata mi ha fatto di nuovo cambiare idea.
Tutto è insipido. Nulla emoziona. Nulla sorprende. Questa è una di quelle puntate dove la storyline principale non va avanti ma ci si concentra invece su uno dei personaggi di contorno (in questo caso su Arnold, il gigante che aveva aiutato Emma quando questa era ancora imprigionata su Fairyland). Tuttavia questo non dovrebbe impedire agli sceneggiatori di scrivere una puntata ugualmente ricca e interessante (io faccio sempre l'esempio della 1x14, "Dreamy"), cosa che invece non è "Tiny".
La puntata inizia con la partenza di Tremotino, Emma e Henry verso non-si-sa-bene-dove (in effetti, anche quando salgono sull'aereo, la loro meta non viene specificata: si sa solo che sono alla ricerca di Baelfire): infatti nella puntata precedente Tremotino ha ricordato ad Emma che ha un debito da riscuotere, così Emma è costretta a seguirlo. La donna inoltre decide di portare il figlio con sé, lontano da Storybrooke e dalla presenza di Cora: mi stupisco che Snow e Charming non abbiano avuto nulla da ridire al riguardo... ma va beh, facciamo scoprire a Henry qualcosa del mondo esterno.
Mi chiedo come mai Tremotino abbia deciso di portare Emma con sé, al di là del debito: infatti, prima che Belle perdesse la memoria, era intenzionato a cercare suo figlio da solo... Come mai quindi ha cambiato idea? Per usare i poteri di Emma, forse? Ma non gli è venuto in mente di sfruttarli anche prima? Bah.


Così, mentre questo trio improvvisato si allontana da Storybrooke, Charming e Snow decidono di andare alla ricerca di Cora (dopo aver perdonato e di nuovo denigrato Regina per l'ennesima volta: ma poco importa, dato che l'ex sindaco ha deciso di riappacificarsi con la madre): per prima cosa, costringono Uncino a mostrare loro dove si trova la sua nave (e ancora non si capisce bene come da un fagiolo magico lui e Cora siano arrivati a Storybrooke con un veliero) e a svelare i piani della strega. Uncino mostra loro la gabbia che tiene imprigionato Arnold, rimpicciolito a causa della magia di Cora. Il gigante viene liberato, ma mostra una certa aggressività nei confronti di Charming e fugge via.
Tramite i soliti flashback, si scopre infatti che il fratello gemello di Charming, il vero James, ingannò il gigante per avere parte del suo tesoro, in modo da pagare i tanti debiti del regno. James venne aiutato da Jacqueline, alias Jack, la quale, come ben sappiamo, non farà una bella fine (infatti James la abbandona senza problemi).


Il personaggio di Jacqueline è banale e trascurabile: ormai OUAT ha abusato fin troppo di "principesse guerriere" e sapere già che morirà entro la fine della puntata non le giova di certo. Di Arnold invece si scopre che, Sirenetta style, è l'unico gigante (i pochi altri sopravvissuti sono i suoi fratelli, che moriranno comunque a causa delle spade avvelenate di James e Jack) a provare un interesse amichevole nei confronti degli esseri umani, anche se poi cambia nettamente opinione a causa dell'inganno del principe. Ovviamente questa opinione cambia di nuovo a fine puntata, quando il gigante scopre che il principe non è più James ma David, il quale gli salva la vita: questo anche se Arnold ha "terrorizzato" Storybrooke ritornando alle sue dimensioni originali grazie a Regina (con tutto il casino che avrebbe dovuto provocare si sarebbe dovuto sentire almeno una specie di "terremoto" fino all'ospedale, ma niente: a quanto pare Greg per gli sceneggiatori è già abbastanza insospettito). Da puntualizzare come la battaglia tra i giganti e gli uomini sia orrendamente narrata: non si vede nulla e il fatto che gli uomini possiedano spade avvelenate non giustifica il vantaggio che hanno i giganti con la loro altezza.


Greg intanto decide di "allearsi" con Belle (che non vuole essere chiamata "Belle"... ma allora come vuoi essere chiamata, tesora? E comunque all'ospedale la trattano malissimo, manco fosse una malata di mente...), dato che entrambi hanno visto Tremotino praticare la magia. Magia che The Dark One non può più usare al di fuori di Storybrooke, come scopre amaramente: mai si è visto prima di questa puntata un Tremotino così fragile e indifeso, molto simile all'uomo che era prima di conquistare il potere.
La puntata termina con una speranza per gli abitanti di Storybrooke: Arnold infatti ha portato con sé il germoglio di una pianta di fagioli magici, grazie ai quali chi lo desidera potrebbe ritornare a Fairyland (cosa su cui Snow e Charming la pensano diversamente). Il problema è che la stessa Cora aveva intenzione di piantare quel germoglio... e i nani sono ben decisi a difenderlo. "Nessuno tocca le nostre coltivazioni!" giurano... peccato che già con i diamanti non abbiano fatto un buon lavoro, quindi non mi fiderei.

Giudizio eXtremo: si ritorna al punto di partenza... noia.

lunedì 14 gennaio 2013

Once Upon a Time 2x11 - The Outsider

As Always
SPOILERS


E poi, capita quel giorno in cui piccole cose Impossibili decidono di avverarsi. Così, da sole, quando ogni speranza è ormai morta e si trasforma in una fragile illusione a cui ci si crede per abitudine, più che per fede. L'Inaspettato si precipita nelle nostre esistenze piegate da una quotidianità che nemmeno i cavalieri più intrepidi avrebbero il coraggio di affrontare (facile combattere i draghi, quando non devi subire le attese interminabili in Posta), senza bussare o chiedere il permesso di entrare: altrimenti non sarebbe Inaspettato. Insomma, l'Impossibile e l'Inaspettato, in coppia, fanno finalmente visita al tuo computer hp e ti accarezzano la testa, sussurrando teneramente: "Hai fatto bene a Credere anche nelle ore più buie".

Ok, scusate il momento delirante-poetico-religioso, ma a volte se non scrivo parole come "drago", "cavaliere", "coraggio" o altre sdolcinerie fantastiche d'altri tempi non sono contenta e fatico a digerire (?). Comunque, cosa c'è di più Inaspettato e di più Impossibile di una puntata decente di Once Upon a Time? Diciamoci la verità: ormai questa serie è diventata così insipida che non so nemmeno perché sto continuando a seguirla. No, beh, in realtà lo so bene: i personaggi della prima serie erano così affascinanti che fin dall'inizio della seconda stagione ho sperato che, un giorno, potessero ritornare in tutta la loro forza. E ora, finalmente (con una puntata ai livelli e forse anche di più di "Tallahassee"), inizio ad intravedere un barlume di speranza. Certo, le ingenuità sono ancora parecchie e certi errori-macchiolina continuano a ripetersi con insistenza, ma almeno non mi sono messa le mani tra i capelli: che questo episodio, "The Outsider", segni un nuovo, brillante inizio per la un tempo promettente OUAT?


Ovviamente non voglio urlare al miracolo, e non oso nemmeno bisbigliarlo: diciamo che, finalmente, si stanno lentamente superando i limiti della semplice decenza. Ma torniamo alla puntata in sé.
Dopo aver terminato ormai tutti i flashback a disposizione sulla vita di Snow e Regina, i creatori di Once decidono di soffermarsi sul passato di un altro personaggio femminile della serie: Belle. Come ben sappiamo, a Storybrook Belle è diventata la bibliotecaria della città (sarà di qualche utilità? Chi lo sa. Ma le piacciono i libri, quindi è più che contenta) e continua a frequentare Tremotino, nonostante le numerose avversità. Tra queste nuove avversità rientrano Cora (che in questa puntata non s'è manco vista) e, soprattutto, Killian Jones/Hook, che si vuole vendicare della perdita della sua mano destra e della morte di Milah. Per arrivare a Tremotino, chiamato da lui Crocodile, ovviamente c'è solo un modo: rapire Belle. In effetti il meccanismo del "cattivo che rapisce Belle" --> "Belle salvata da un Tremotino furibondo" --> "Tremotino che decide di vendicarsi" --> "Belle che lo convince a non uccidere" l'abbiamo già visto e rivisto, ma vedere di nuovo Tremotino che si comporta da vero cattivo, trasformando la gente in topi o uccidendo a suon di bastonate, fa bene allo spirito di noi poveri fan.


Comunque, mentre Hook decide di passare all'azione e di non stare rintanato nel suo veliero invisibile (ricordiamoci che insieme a Cora sta tenendo prigioniero il povero Archie, di cui è stato celebrato il funerale) (funerale a cui August non ha partecipato: August, dove sei?!), dicevo, mentre Hook scopre da Archie che il punto debole di Tremotino è Belle (i primi piani di Hook sono sempre ben accetti, anche se non mi va giù che il Grillo Parlante, la coscienza personificata, abbia ceduto così facilmente alla vista del suo uncino), veniamo a sapere che nella Fairyland del passato, dopo essere stata cacciata da Tremotino, Belle ha voglia di vivere le avventure di cui ha letto tanto nei libri ("Io voglio viiiiivere di avventuuuureeeeee, e lo vorreeeeei sempre di piùùùùù...") e, spinta da Sognolo, decide di intraprendere la caccia ad un mostro chiamato Yao Guai: tanto ha già una certa familiarità con le bestie (piccola nota: l'espressione "Yaoguai" in Cina indica un demone generico). Tuttavia, Belle non si trova d'accordo con la banda di uomini di ventura a cui si unisce e decide di trovare il rifugio della bestia con le sue sole forze, obiettivo che realizza grazie ad un libro (insomma, il messaggio è chiaro: si può combattere in due modi, con la spada e con i libri).


Tuttavia, a causa della sua inesperienza, Belle si lascia sfuggire lo Yao Guai e Mulan, in caccia della bestia per proteggere il suo villaggio, perde l'occasione di ucciderla. Le due ragazze decidono quindi di allearsi ma, per proteggere Belle, Mulan si ferisce ad una gamba e non può dare attivamente la caccia al mostro. Belle si lancia quindi all'inseguimento della bestia e, con l'astuzia, riesce a spegnere la criniera di fiamme che la caratterizza: l'animale, sofferente, supplica l'aiuto della principessa che, utilizzando la polvere di fata ricevuta da Sognolo, spezza la sua maledizione. Si scopre, con certa sorpresa, che in realtà il mostro è il Principe Filippo, trasformato dalla perfida Malefica in modo che non possa salvare Aurora (e se non la salvava sarebbe pure stato meglio). Alla fine, Filippo e Mulan si incontrano per la prima volta e Belle decide di ritornare da Tremotino, comprendendo che per lui vorrà sempre lottare (mentre invece Snow e Charming si vorranno sempre trovare: non dimenticatevelo eh). Purtroppo Belle alla fine del flashback viene rapita da Regina, e sappiamo molto bene come andrà in seguito.


Nella Storybrook attuale, intanto, Hook continua a fare un sacco di figure di merda (perdonate il termine, ma è così): prima viene abbattuto da una libreria spinta da Belle (così si usano i libri, grande!), poi casualmente perde un nodo della nave che riconduce la ragazza al suo veliero invisibile (dove riesce a liberare Archie, in modo che Henry, Emma e gli altri possano comprendere che Regina è veramente innocente e che Cora è giunta a Storybrook), e infine viene preso a bastonate da Tremotino. Perché tutto questo? In realtà Hook è andato a fare una "visitina" a Belle per costringere Tremotino a uscire dal suo negozio, dove lo stregone custodisce lo scialle del figlio Baelfire. Questo scialle non ha un significato solo affettivo, ma avrebbe permesso a Tremotino di lasciare Storybrook senza tuttavia perdere la memoria, avendo così la possibilità di cercare il figlio. Infatti durante le puntate precedenti, mentre tutti compivano follie di ogni genere e stupidate di ogni categoria, Tremotino è riuscito a studiare una pozione che, se utilizzata sull'oggetto a te più caro, permette infatti di non cader vittima dell'incantesimo del confine di Storybrook. Tremotino riesce a recuperare lo scialle e a salvare Belle per l'ennesima volta, ma il Dark One che è in lui prende temporaneamente il sopravvento e dà una severa punizione a Hook. Belle riesce a convincerlo a non ucciderlo, e i due si riappacificano di nuovo. Tremotino quindi decide di lasciare la città quella sera stessa, alla ricerca del figlio.


Ed è proprio sul finire dell'episodio che avviene l'Inaspettato! Per un attimo ho pensato che Hook avesse scambiato lo scialle di Baelfire con una stoffa senza valore, ma no, non è questo a sconvolgere la vita di Tremotino! Proprio quando lo stregone varca il confine della città con successo e sta per salutare la sua amata, Hook appare alle spalle della coppia e, con la pistola di Belle, ferisce la ragazza, la quale sorpassa la linea di confine e cade vittima dell'amnesia: non sa chi sia Tremotino, l'uomo che in quel momento la sta stringendo a sé, e non sa nemmeno di chiamarsi Belle. Ma non è finita qui! All'improvviso dall'esterno giunge una macchina estranea che coglie Tremotino di sorpresa e investe Hook... insomma, in pochi minuti succede un macello! E, per la prima volta, mi viene finalmente da chiedere: che cosa succederà, ora?
Ah, piccola nota: Snow e Charming stanno attraversando una crisi di coppia.

Giudizio eXtremo: finalmente si ritorna a sperare per il futuro di OUAT! Hook dimostra almeno un po' di cattiveria da villain secondario della serie, Tremotino che si incazza è una goduria e la puntata è, nonostante gli errori, perfettamente godibile. Incrociamo le dita!

domenica 13 gennaio 2013

Banshee 1x01 - Pilot

Spoilers!!

Terminata la pausa natalizia per le serie tv già in corso, il mese di gennaio vede già l'inizio di numerosi nuovi serial più o meno attesi (The Carrie Diares, The Following, The Americans,...), oltre di nuove stagioni (come la terza di Being Human). Uno dei primi episodi pilota ad essere mandato in onda è quello di "Banshee", serie creata da David Schickler e Jonathan Hopper, nonché prodotta da Alan Ball (già creatore di "True Blood"). Non trovando da nessuna parte i sottotitoli in italiano, ho provato per la prima volta a farne a meno (sigh), con il risultato che... beh, diciamo che FORSE non ho capito esattamente tutto, ma il senso della trama dovrei averlo afferrato. Senza contare che ci sono talmente tante scene d'azione, o comunque prive di dialoghi, che quasi i sottotitoli sarebbero stati superflui.


Ordunque. Fondamentalmente, "Banshee" è un crime: non ha nulla a che vedere con creature folkloristiche, riferimenti fantastici e nemmeno con urla isteriche (non sono pazza: leggere Wikipedia. Grazie, "Streghe"). Banshee è, di fatto, il luogo dove è ambientata la storia, un paesino della Pennsylvania in cui gira ancora gente in carrozza (mentre il protagonista si sposta con una moto simil-Harley Davidson, giusto per fare il duro) o che indossa abiti tradizionali contadini, con tanto di cappello di paglia. Il protagonista della serie è un uomo (non sono riuscita a capire il suo nome vero. Forse non l'hanno nemmeno detto, chissà) che, dopo aver scontato una pena di quindici anni a causa di un tentativo di rapina, ritorna finalmente libero. Tuttavia, mentre è in cerca della sua ex amante e complice, Ana, scopre di essere inseguito dagli scagnozzi dello stesso criminale che ha tentato di derubare ma, in seguito ad un inseguimento che ha causato un bel po' di incidenti a Manhattan, il protagonista riesce ad avere salva la vita e scopre che l'amore della sua vita si trova, ed ecco arrivare al punto, a Banshee. Con una moto rubata raggiunge questo paesino agricolo, dove però scopre che Ana ha cambiato identità (ora si fa chiamare Carrie), è sposata con il procuratore distrettuale della città e ha due figli, un maschio e una femmina: insomma, la perfezione idilliaca di famiglia, dato che vivono pure in una casa gigante.


Il protagonista (qua in alto) rimane sconvolto da questa scoperta e decide di affogare i suoi dispiaceri nell'alcool. Entra in un pub, dove conoscere il barista, Sugar (ex boxer), e il nuovo sceriffo di Banshee, Lucas Hood, appena al suo primo giorno di servizio. Sfiga vuole che proprio in quel momento (da notare che il pub è frequentato solo da loro tre) entrano due criminali per una rapina. Lo sceriffo Hood reagisce ferendo uno dei due con una forchettata alla mano, ma viene poi ferito a morte da uno sparo. Il protagonista interviene in suo favore uccidendo i due criminali, il primo con una serie di forchettate nello stomaco (evidentemente la forchetta è l'arma prediletta della Pennsylvania) e l'altro infilandogli una bottiglia di birra in bocca a suon di pugni. Quella sera stessa, Sugar e il protagonista si sbarazzano dei corpi dei due malviventi (non so perché decidono di non chiamare la polizia: probabilmente perché quei due uomini sono stati uccisi in maniera leggermente violenta) ma, proprio quando stanno per seppellire lo sceriffo, il suo cellulare suona: in quel momento il protagonista decide di rubare l'identità del morto, diventando di fatto Lucas Hood, anche se aveva promesso ad Ana/Carrie di non farsi più vedere a Banshee.


Il giorno dopo il "nuovo" Lucas Hood, in veste di sceriffo, scopre che la città di Banshee è soggiogata da un criminale, tale Proctor, un uomo d'affari con un gigantesco crocifisso tatuato sulla schiena, e conosce i suoi colleghi di lavoro, tra cui spicca la poliziotta Siobhan Kelly. Fin dall'inizio questo nuovo sceriffo dimostra di sapere venire in fretta alle mani, con sconcerto degli uomini di Proctor, per non parlare dello stupore di Carrie, quando scopre che il suo ex amante ha cambiato identità e che lo vedrà tutti i giorni a Banshee.
Insomma, non mi sono ancora fatta un'idea precisa di questa serie e non riesco a capire se sarà promettente o no: nel bene e nel male, comunque, dieci episodi sono già stati girati e per quelli successivi sarà tutto da decidere. Spero solo che ci saranno tanti altri duelli western-style con le forchette. 

Giudizio eXtremo: non mi intendo di crime, ma penso che proverò a vederlo. Magari imparo qualche nuova tecnica con le forchette (sì, mi sono fissata con le forchette).

lunedì 7 gennaio 2013

Once Upon a Time 2x10 - The Cricket Game

Spoilers!!

Dopo la pausa natalizia, eccomi di nuovo a parlare di Once Upon a Time, la serie tv della abc che, in perfetto stile "Lost", durante la prima stagione ha saputo interpretare in maniera innovativa i personaggi delle fiabe che tanto conosciamo grazie ai libri e ai classici della Disney. Purtroppo questa seconda stagione non sta vantando gli stessi intrecci e personaggi che aveva in precedenza e, anche se mi pare che una terza stagione sia già stata confermata ai tempi della prima, la serie è precipitata parecchio di qualità, nonostante continui a mantenere un'alta percentuale di ascolti (anche su imdb la votazione è parecchio alta, e mi chiedo il perché).

Sono molteplici le ragioni che hanno contribuito ad abbassare di livello una serie così promettente, anche se gli sceneggiatori sono pressoché rimasti gli stessi (c'è qualche nome nuovo, ma nulla di che): innanzitutto la narrazione di tre storyline diverse (Storybrook, la Fairyland del presente e la Fairyland del passato) ha confuso parecchio le acque, rendendo difficoltoso il proseguimento della narrazione; il coinvolgimento di più mondi, anche lontani da quelli fiabeschi (quello da dove proviene il dottor Frankenstein), hanno trasformato la trama in un possibile minestrone ("possibile" perché in seguito non si è più parlato di mondi non fiabeschi - senza essere pignoli, dato che "Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Peter Pan" non sono fiabe ma romanzi per l'infanzia); un sacco di ingenuità a livello di sceneggiatura rendono i colpi di scena prevedibili o non godibili e i personaggi - anche quelli già presenti nella prima stagione - sono stati privati di tutta la loro complessità, dato che si comportano da stupidi e i loro dialoghi sono triti e ritriti.


Comunque, dopo questo triste riassunto di difetti, ritorniamo a quella che è stata negli Stati Uniti la puntata di ieri sera. Con l'arrivo a Storybrook dei villain di questa stagione - Cora e Hook - molti fan si aspettavano fuochi e fiamme, tuoni e saette, ma la lezione che Cora vuole impartire alla figlia Regina a quanto pare richiede soluzioni più sottili: con un classico cambio di sembianze (ricordiamoci, a Storybrook è ritornata la magia, cosa che Cora e Hook non si aspettavano), Cora ha fatto credere a Emma, Snow e Charming che Regina si è macchiata di un nuoco crimine: l'assassinio del dottor Hopper, alias il Grillo Parlante. In realtà Regina sta sinceramente tentando di cambiare in meglio, astenendosi addirittura alla magia, in modo che Henry possa di nuovo fidarsi di lei. Emma è addirittura propensa a credere che Regina sia innocente, ma quando, grazie a Mr. Gold, la Salvatrice riesce a vedere coi propri occhi i ricordi del cane di Hopper (che, tra l'altro, è un dalmata di nome Pongo), si convince della colpevolezza della sua ex nemica. Regina, tuttavia, sa di essere innocente e fugge prima che il "trio reale" (Charming - il re peggiore di tutti i tempi - Snow e Emma) possa catturarla.


Purtroppo i difetti rimangono sempre gli stessi: dialoghi scialbi, reazioni deludenti e prevedibili, e il fatto che lo spettatore sappia che la vera colpevole del presunto assassinio sia Cora purtroppo non crea alcuna tensione, non tanto perché non ci sono "misteri" da risolvere, ma perché sono proprio le azioni dei personaggi a non rendere interessante la trama: anzi, addirittura anche la stessa recitazione degli attori ne risente molto. Un piccolo sollievo (forse): ormai con i flashback siamo giunti all'inizio della prima stagione, ossia quando Regina decide di "rovinare la festa" a Snow e Charming nel giorno del loro matrimonio, quindi forse non vedremo per un po' quelle scene del passato inutili che non fanno che allungare il brodo. Anzi, alcuni di questi flashback non fanno che rovinare la coerenza dei personaggi: ad esempio, in questa puntata si scopre che Regina non può fare direttamente del male a Snow e a Charming, e al riguardo il re le dice "Non potrete più farci del male". Per questo motivo decidono di limitarsi ad esiliarla dal proprio regno. E ok, voi siete incolumi, ma ciò non toglie che una strega vendicativa come lei non possa fare del male a tante altre persone! Insomma, più si procede con le puntate e più i personaggi svelano la loro stupidità (ma non è colpa loro, bensì degli sceneggiatori).


Inoltre anche il "colpo di scena" di questa puntata è assai semplicistico: alla fine infatti si scopre che Cora non ha veramente ucciso Hopper, ma l'ha nascosto sulla nave (procurata chissà come), in modo da conoscere i segreti più intimi degli abitanti di Storybrook, essendo il Grillo uno psichiatra (ricordiamoci che Hook ha accompagnato Cora nel nostro mondo solo per potersi vendicare di Rumple). Cora giustifica questo con il fatto che non ha ucciso Hopper, ma un altro abitante di Storybrook che, grazie ad un suo intervento magico, aveva le sue sembianze: ma se questo è vero, allora come mai il non-Hopper si comportava come se fosse Hopper, prima che rimanesse ucciso? Forse perché Cora ha fatto un altro incantesimo a questo misterioso abitante? Se sì, allora è necessario spiegarlo, e non lasciare che rimanga sottinteso!
Quindi, oltre al mistero del contenuto della scatola di August, si aggiunge un altro possibile enigma: chi ha ucciso veramente Cora? E' un personaggio degno di nota, che noi conosciamo già? Sappiamo solo che Cora non lo conosceva, a detta sua, quindi potrebbe essere più o meno chiunque...
Inoltre, Emma dà dimostrazione grazie a Mr. Gold di saper usare la magia... E qua mi sorge un dubbio: non è che Mr. Gold vuole fare di Emma una sua nuova allieva, proprio come lo è stata Regina? Se sì, per quale motivo dovrebbe farlo? Ed è veramente possibile che Mr. Gold, nei ricordi di Pongo, non abbia riconosciuto l'incantesimo mutaforma di Cora? Dall'espressione che ha fatto, sembrerebbe che sappia della presenza di Cora... insomma, stiamo parlando di "The Dark One", mica del primo scozzese che passa per strada! Ma solo le puntate future potranno chiarire questi punti... spero.

Giudizio eXtremo: solita routine piena di difetti, non c'è altro da aggiungere.

domenica 30 dicembre 2012

"Il Seggio Vacante": cosa viene dopo Harry Potter

Ovviamente la recensione contiene spoiler del romanzo u.u


"La ricompensa per aver dovuto sopportare quell’esperienza era il diritto di raccontarla agli altri"

Insomma, ecco il romanzo che tutti stavano aspettando. Per diffamarlo, per difenderlo, per leggerlo con prudenza, o forse con cieca fiducia. Non è certo facile reggere il confronto con una saga che diverrà un classico della letteratura (fate passare qualche decennio e lo diventerà) e, anzi, il confronto è meglio non porselo nemmeno (beh, più o meno: per certe "questioni" è veramente inevitabile, ma ci arriverò più avanti): tra l'altro, molto saggiamente, la Rowling (o, come la chiamano molti fan, "zia Jo". Anch'io sono una sua fan - anzi, "fan" è riduttivo, dato che Harry Potter è stato il romanzo che mi ha aperto il mondo dei libri, e anche solo per questo le devo moltissimo - ma continuo a chiamarla molto freddamente "Rowling"), dicevo (scusate, so che scrivo delle parentesi lunghissime, ma è più forte di me. Ecco, lo sto facendo di nuovo, pardon), dicevo (2), molto saggiamente la Rowling ha deciso di sperimentare un genere molto diverso dal fantasy e non certo diretto ad un pubblico di bambini. Tale libro - "Il Seggio Vacante", appunto - viene spesso etichettato come "giallo"... ma non è affatto un giallo. Almeno, non come tradizionalmente si intende un "giallo".

Mi spiego: in un giallo, se non si tratta di furti, c'è un omicidio. Un personaggio muore perché qualcun altro ha deciso di ucciderlo. Bene, anche nel "Seggio Vacante" un personaggio, Barry Fairbrother, muore prematuramente, ma non perché c'è un assassino dietro: infatti muore a causa di un aneurisma celebrale. Certo, è una morte improvvisa e inaspettata che influenzerà l'intera cittadina di Pagford, ma la trama del libro non si muove per cercare un assassino. "Giallo" è una parola che fuorvia moltissimo e che crea un diverso tipo di aspettative: appena ho letto che la Rowling avrebbe scritto un giallo, ho pensato a quel suo modo di costruire dall'inizio alla fine trame molto intricate, svelando in maniera magistrale misteri e colpi di scena e lasciando di stucco il lettore, che pensa, sbigottito: "Oddio, e lei ce l'aveva in mente fin dall'inizio!" (sono ancora scioccata dal fatto che Crosta sia in realtà Peter Minus, a distanza di anni).
La trama di "Il Seggio Vacante" invece si muove in un modo completamente differente... ma non so verso dove. Certo, il romanzo finisce con una doppia morte devastante, ma... Non so, è una morte che non conclude del tutto le vicende avviate dalla morte di Barry: certo, quasi tutti i personaggi cambiano radicalmente o si rendono conto che non potranno condurre la stessa vita di prima, ma... Non saprei, è come trovarsi con un libro a metà (e già non è certo corto...). La maggior parte del romanzo ruota intorno al "seggio vacante" del titolo (Barry Fairbrother faceva parte del Consiglio comunale di Pagford) e c'è una certa competizione elettorale, ma il "vincitore" è colui che, purtroppo, aveva più chance fin dall'inizio. Quindi non è nemmeno una storia che parla di elezioni. In effetti, "Il Seggio Vacante" è il quadro perfetto della società, delle ipocrisie e del perbenismo di facciata di una cittadina tradizionalista come Pagford, in contrapposizione con la più giovane e moderna Yarvil. E non a caso parlo di "quadro": nel romanzo ogni elemento è al suo posto, perfettamente in equilibrio, come una natura morta ben studiata. In effetti, il problema è che la trama è così equilibrata che solo durante le ultimissime pagine ti accorgi che il libro sta per finire, come se, nel dipingere questa natura morta molto dettagliata, la Rowling avesse raggiunto ad un certo punto la fine della tela, da un momento all'altro, e che quindi il romanzo abbia dovuto concludersi per forza di cose. A pensarci bene, un finale c'è anche al di là di questa doppia morte e coincide con l'evoluzione finale dei personaggi, ma... Non so, sono rimasta con l'amaro in bocca. E non perché manca un happy ending (non me lo aspettavo nemmeno), ma perché non ho avuto quella sensazione di "concluso".

Comunque, al di là del genere (che definirei "tragicomico"), lo stile della Rowling è perfettamente riconoscibile, in particolar modo nella caratterizzazione dei personaggi: con una scelta che ricorda un po' Jane Austen, la Rowling ha saputo svelare con ironia e humour inglese le sottili verità del comportamento umano, dando vita a personaggi molto simili ai Dursley, piccole macchiette di una società limitata che non vede al di là del proprio minuscolo mondo.


Comunque, di cosa parla "Il Seggio Vacante"?
Volendo, già dalla prima pagina è possibile trovare due riferimenti ad Harry Potter: ma sono due riferimenti fuggevoli, non influenti per la trama per romanzo e che si esauriscono subito nel prologo. Infatti il primo personaggio che incontriamo nella storia (e che morirà dopo poche righe) si chiama Barry Fairbrother, nome non molto diverso da "Harry". Inoltre tale Barry muore proprio nel giorno del suo diciannovesimo anniversario di matrimonio, e tutti i fan di Harry Potter sanno che il diciannove non è un numero qualunque. Insomma, sono piccole cose che i Potterheads non posso fare a meno di notare, che siano state volontarie o meno.
Comunque, la morte di Barry Fairbother (già tragica di per sé, dato che lascia una vedova, Mary Fairbother, e ben quattro figli: Fergus, le gemelle Niamh e Siobhan, e Declan) non fa che rivelare la crisi interna della cittadina di Pagford, da anni in disputa con la città di Yarvil a causa del quartiere dei Fields, popolato dal ceto più basso della società e che i pagfordiani convinti detestano perché abitato da drogati e da famiglie bisognose di un sussidio economico. Questo quartiere, anche se voluto da Yarvil, è stato costruito nel territorio di Pagford e ora buona parte dei suoi abitanti vogliono che passi sotto la giurisdizione della città rivale. Barry Fairbrother, abitante di Pagford cresciuto però nei Fields, sosteneva questo quartiere perché dà la possibilità ai suoi giovani di frequentare la stessa scuola degli adolescenti di Pagford. Dalla parte di Fairbother ci sono Colin e Tessa Wall, rispettivamente direttore e psicologa della scuola in questione, e Parminder Jawanda, medico e membro del Consiglio e moglie dell'uomo più attraente di Pagford, Vikram. Ad essere contro i Fields invece sono Howard Mollison, primo cittadino di Pagford, sua moglie Shirley e il figlio Miles. A candidarsi ancora per il seggio sarà Simon Price, padre e marito violento che però sarà ben presto fuori gara. La vicenda gira intorno a questi personaggi, coinvolgendo anche i loro figli adolescenti: Stuart (detto "Ciccio"), figlio adottivo di Colin e Tessa, Andrew Price (migliore e unico amico di Stuart), e Sukhvinder, terza figlia dei Jawanda e vittima del bullismo di Stuart. Si aggiungono anche Krystal Weedon, figlia di una tossicodipendente che rischia di non riuscire a mantenere la custodia della figlia e del piccolo Robbie, e Gaia Bawden, figlia di un'assistente sociale da poco trasferitasi a Pagford per instaurare una relazione più seria con Gavin Hughes, ex collega di Barry.

 “Ciccio cominciava a pensare che sarebbe bastato capovolgere, l’una dopo l’altra, tutte le opinioni convenzionali per ottenere la verità. Voleva attraversare labirinti bui e combattere con le sconosciute creature che li abitavano; voleva rompere il guscio della pietà e scoprire l’ipocrisia; voleva infrangere tabù e spremere saggezza dai loro cuori sanguinanti; voleva raggiungere uno stato di grazia amorale e ricevere il battesimo dell’ignoranza e della semplicità”.

I Mollison per certi versi sono molto simili ai Dursley e, anche se possono essere scambiati per persone cortesi e socievoli, in realtà sono abbastanza "velenosi" da essere sollevati dalla morte di Barry. Howard, proprietario di una macelleria e di un pub, spingerà il figlio Miles a candidarsi per il seggio in modo da mantenere la "pace" a Pagford. Non è d'accordo in proposito la moglie di Miles, Samantha, che non riesce più ad amare il marito a causa dell'ambiente opprimente di Pagford. Simon Price, invece, decide di candidarsi solo per accettare "bustarelle", come faceva Barry (anche se questa informazione si rivelerà una menzogna), ma ben presto è costretto a ritirarsi e addirittura a trasferirsi da Pagford. Questo perché Andrew, suo figlio, è ormai stanco di sopportare i malumori del padre e decide quindi di vendicarsi scrivendo un post anonimo sul sito del Comune, accusandolo di furto e di lavoro in nero. Il messaggio fa scalpore non tanto per il contenuto, ma per la sua firma: Andrew infatti usa come nickname "Il Fantasma di Barry Fairbrother".
Nessuno sa chi sia con certezza il fantasma, anche se i "pro-Fields" pensano sia opera di Howard Mollison. Solo Stuart sa che è stato Andrew a scrivere quel messaggio e, in un attacco di collera contro il padre, decide di fare la stessa mossa dell'amico. Anche Sukhvinder agirà allo stesso modo contro la madre Parminder (che la crede una stupida incapace), scatenando quindi un giro di vendette dei figli contro i genitori: e questi ultimi non sospettano minimamente di loro (solo Tessa sospetta di suo figlio).
Nel frattempo, Krystal Weedon cerca di convincere la madre Terry, con le buone e con le cattive, a smettere di drogarsi in modo da non essere nuovamente espulsa dal Centro di Tossicodipendenza. Intanto, come meglio può, cerca di occuparsi del fratellino Robbie, anche se nel frattempo subisce la morte di Barry (l'unico che credeva veramente in lei, coinvolgendola nella squadra di canottaggio) e di sua nonna. Instaura anche una relazione con Stuart, anche se lui, oltre che al sesso, è interessato soprattutto all'ambiente malfamato della ragazza.

Alla fine a vincere le elezioni è Miles Mollison, l'unico a non essere stato "boicottato" dal Fantasma di Barry Fairbrother. Allo stesso tempo, però, Howard ha un secondo infarto a causa dell'obesità da cui non si riprenderà facilmente, sua moglie Shirley scopre che ha avuto da sempre una relazione con la collega Maureen e il piccolo Robbie muore annegato nel fiume di Pagford, mentre Krystal aveva un rapporto con Stuart. Sukhvinder cerca di salvare il bambino, senza successo, rischiando ella stessa la vita e diventando una vera e propria eroina, riabilitata agli occhi della madre. Krystal, però, non riesce a reggere il peso della perdita - specie perché la madre è ritornata a drogarsi - e decide di suicidarsi. Il libro, infatti, finisce con il funerale dei due fratelli Weedon.
Insomma, un finale dolceamaro, anzi, più amaro che dolce, in cui certi equilibri di famiglia vengono ritrovati (per Miles e Samantha, per Parminder e Sukhvinder) e altri perduti per sempre (per Howard e Shirley e i Weedon), molti personaggi sono costretti a cambiare (Stuart) e altri decidono di ricominciare tutto da capo (Mary Fairbrother e i Price).

Giudizio eXtremo: la Rowling dà prova di essere una grande scrittrice, ma il romanzo non convince fino in fondo. 

Anteprima - Uscite di Febbraio e dintorni

Eh già, prima che l'ormai quasi trapassato 2012 lasci il posto al 2013 (sperando che sia un anno senza improbabili "fini del mondo"), è cosa buona e giusta passare il fumetteria a prendere Anteprima :D ovviamente un c'è nemmeno un manga nuovo che mi interessi, ma in fondo è un bene... spendo già troppo in comics e fumetti più o meno francesi (nel senso che sono pubblicati in Francia, ma gli autori sono rigorosamente italiani. Sigh)

Ecco la solita carellata di roba, in ordine rigorosamente cronologico:

Febbraio: Thor: J. Michael Straczynski Collection 1 - Rinascita. Un nome talmente difficile che Anteprima ha pure sbagliato a scriverlo xD va beh, io non lo so manco pronunciare, "Straczynski". E' un po' come "Sienkiewicz". Come fan di Thor (anzi, "fan" è riduttivo) lo prenderò quasi sicuramente: devo solo vedere se tra le "Grandi Saghe" e le "Leggende" queste storie sono già state ristampate. Ma credo di sì. Quindi mi risparmio un acquisto necessario, evviva! :D Magari è una buona occasione per risparmiare per i due incomprabili Omnibus di Simonson ç_ç Letter Bee 14. Eh eh. Questo manga esce così raramente che mi dimentico sempre di prenderlo. Sono ancora ferma all'11 ç_ç però è carino, recupererò sicuramente. Watchmen 7. The Unwritten 5. In lettura il numero 4... Rasl 2. Il ritorno della nuova serie di Jeff Smith!! Non vedo l'ora! :D

7 febbraio: Dottor Strange 1. La ristampa delle prime storie sul Dottor Strange in "Strange Tales"! :D Cercherò di prenderlo, voglio sapere di più su questo personaggio <3 anche se le edizioni "Marvel Collection" fanno un po' schifo: sono incollate alla cavolo e si staccano subito almeno le prime pagine D: Devil e i Cavalieri Marvel 13. Nulla da dire. Spero solo che le testate del Punitore e di Ghost Rider diventino più interessanti.

14 febbraio: Thor & New Avengers 167. Leggo dal riassunto che in "New Avengers" farà la sua comparsa Leonardo da Vinci, di cui già si sa che fu uno dei "direttori" del passato S.H.I.E.L.D. Mi piace questa versione "steampunker" di Leo (non ho voglia di scrivere il nome per completo), rivederla sarà un piacere :)

21 febbraio: Conan il Barbaro 1. Non so quasi niente di Conan, potrei provare ad informarmi con questo mensile. Forse. Dragon Ball 17. Voglio che inizi Dragon Ball Z!!

28 febbraio: Wolverine e gli X-Men 10. Si conclude X-Force. Meno male. Wolverine 278. Finisce Daken, ed è un bene. Non so perché abbiano infilato qui una storiella su Gambit (in teoria questo mensile è dedicato solo a Wolvie e a qualche altro mutante artigliato, no?), ma non mi lamento di certo. W Gambit. The Boys 4. Non ho ancora preso il duuuuueeeee >.> Piece 8. Un altro manga che esce con una cadenza molto irregolare D: è un po' triste e i personaggi si piangono un po' addosso, però è carino e non è il solito shojo, anche se molti cliché rimangono.

Maggio: AvX 6. La fine dell'ultimo crossover Marvel, di cui devo ancora recuperare il secondo numero. Sigh.

Luglio: Orgoglio e Pregiudizio. Il nuovo titolo delle "Grandi Opere a Fumetti". Non so se lo prenderò (su Anteprima non c'è nemmeno scritto di chi sono i disegni >.> ... Comunque, i testi sono di Nancy Butler e i disegni di Hugo Petrus - thanks to marvel.com), però era carino da "segnalare" :) le copertine sono proprio carine, ma i disegni all'interno... Boh, sono normalissimi, non mi attirano molto.

E anche con questa Anteprima finisce qui ;) buon Capodanno a tutti! :D

giovedì 27 dicembre 2012

Doctor Who 7x06 - The Snowmen

As Always:

"Neve carnivora incontra i valori vittoriani...
e nasce qualcosa di terribile!" 


Finalmente, dopo l'addio ad Amelia Pond (che odiavo) e Rory Williams (che adoravo), le avventure del Dottore (che, ricordiamo, è ancora l'Undicesimo... Purtroppo! - Scusate, Matt Smith non è nulla in confronto a David Tennant! :() continuano con la settima stagione in occasione dello speciale di Natale, "The Snowmen", scritto dall'eccellente Steven Moffat (anche se lo preferivo quando non scriveva quasi tutte le puntate della serie, ma non ci lamentiamo di certo).
Ora che finalmente Amy Pond se n'è andata (non la sopportavo, era una lagna continua! Anche se aveva dei bei capelli), ero curiosissima (e lo sono ancora, dato che si sa ancora ben poco... Uffa, perché la stagione ricomincia ad aprile?! Non posso aspettare così tanto!), dicevo, ero curiosissima di conoscere la nuova compagna del Dottore, interpretata da Jenna-Louise Coleman. Abbiamo già visto quest'attrice nel primo episodio della stagione, "Asylum of the Daleks", dove interpretava la sfortunata "Soufflè Girl", Oswin, apparentemente l'unico membro sopravvissuto dopo lo schianto di una nave spaziale su un pianeta abitato da Dalek fuori di testa (ovviamente ci sono SEMPRE di mezzo i Dalek).


Di sicuro è insolito incontrare di nuovo un essere umano morto, anche in una serie come Doctor Who, specie se il suddetto umano sarà la nuova accompagnatrice del Dottore. Ma andiamo con ordine, dato che il Dottore non ha mai visto il volto di Oswin, e quindi non può riconoscere in Clara - barista/istitutrice dell'Inghilterra vittoriana - la ragazza-soufflé che ha già incontrato tempo prima.
La puntata inizia splendidamente: una serie di fiocchi di neve cannibali cadono su Londra, facendo presagire il peggio (cioè, fiocchi di neve CANNIBALI! Solo Moffat può inventarsi queste cose, anche se non è stato lui a creare il "vomito a cubetti". Adoro il vomito a cubetti). Il peggio continua quando un bambino scopre di poter parlare con il suo pupazzo di neve, ma non uno di quelli amichevoli tipici dei film di Natale: non ha nemmeno la carota o una fila di sassi per sorridere. Anche se sorriderà qualche decennio più tardi...


Il prologo finisce e vediamo il bambino solitario che parla con la neve diventare un adulto: il dottor Simeon. Ah, dimenticavo: i titoli di apertura hanno cambiato grafica e, per fortuna, ora non ci sono più quelle orribili scritte grigie su sfondo blu, anche se purtroppo si legge ancora il nome di Matt Smith (lo so, sono cattiva con lui, ma se lo merita. Ecco).


Comunque, è la vigilia di Natale del 1892. Il dottor Simeon sembra avere un rapporto inquietante con quella nuova neve parlante, intenzionata a conquistare la Terra attraverso pupazzi di neve. Il Dottore con la "d" maiuscola, nel frattempo, è troppo deluso dalla precedente perdita di Amy e Rory per interessarsi delle vicende della Terra: "Dopo aver salvato l'universo per mille anni, sai qual è l'unica cosa che ho imparato? Che all'universo non importa". E' diventato cinico e apatico, e nemmeno il Sontaran Strax o Vastra, la donna lucertola, riescono a coinvolgerlo negli affari terreni.
Finché non compare Clara.
Clara è una ragazza vivace che non si lascia troppo scomporre dalle cose impossibili che vedrà nel corso della puntata: certo, ne rimane piacevolmente sorpresa (o spiacevolmente intimorita, a seconda dei casi), ma almeno non si fa le seghe mentali come Amy Pond (ok, scusa Amy). Comunque, quando Clara vede per la prima volta comparire dal nulla uno di quei pupazzi di neve alieni, per fortuna il Dottore incrocia il suo cammino e cattura l'attenzione della ragazza, che lo segue fino alla famosa Police Call Box, il Tardis.


Contrariamente dal solito, il Dottore non ha lasciato il Tardis incustodito in un qualche vicolo fuori mano: questa volta l'ha ben nascosto dagli occhi degli umani, parcheggiandolo in una sorta di nuvola raggiungibile solo tramite una scaletta che diventa visibile solo dopo averla afferrata. Nonostante questo inconveniente, Clara riesce a raggiungere il Tardis, ma fugge non appena il Dottore si accorge di essere stato seguito. Visto dall'esterno, il Tardis sembra essere stato lasciato a se stesso, ma in realtà all'interno ha subito un restyling con dei tondi luminosi che ricordano tanto i bersagli delle freccette. Va beh.
Intanto, scopriamo che Clara vive una sorta di doppia vita: barista nella Londra popolare, è anche l'istitutrice dei due figli del Capitano Latimer, il quale prova qualcosa di tenero nei suoi confronti. Clara viene a sapere che la figlia maggiore, Francesca, è vittima di incubi in cui la sua ex governante - morta annegata in un laghetto ghiacciato - ritorna per punirla. Clara riesce a collegare i sogni della bambina con i pupazzi di neve e decide di contattare il Dottore in modo che possa aiutarla.


Con l'aiuto di Vastra ("La verità è singolare. Le bugie sono parole, parole parole"), Clara convince finalmente il Dottore ad indagare sulla misteriosa neve pensante, pronunciando una semplice parola: Pond (anche se Clara si riferiva al "laghetto" dove la governante è morta).
Il Dottore scopre che la neve è una nuova forma di vita aliena in grado di evolversi grazie ai pensieri della gente: quando insieme a Clara ha incontrato il primo gruppo di pupazzi di neve, infatti, il Dottore ha intimato la ragazza di non pensarli, o altrimenti si sarebbero moltiplicati. Questo genere di creature, in effetti, è in pieno stile Moffat.
Il dottor Simeon e la neve pensante nel corso degli anni hanno capito che, per conquistare il mondo, ci vorranno ben altro che i pupazzi di neve dai denti a punta: per questo decidono di sfruttare la governante deceduta nel lago, dando vita ad un essere con DNA umano e le sembianze di una donna di ghiaccio. Il nuovo essere entra nella casa del Capitano Latimer con l'intenzione di uccidere i suoi due figli, ma il Dottore e Clara riescono a distrarlo e si lasciano inseguire fino al Tardis, dove la imprigionano tra le nubi in attesa di trovare una soluzione definitiva.


Nel frattempo Clara scopre la vera natura del Tardis ("E' più piccolo di fuori!") e il Dottore la sceglie come futura accompagnatrice, affidandole la chiave della nave. Sfortunatamente, però, la governante di ghiaccio si libera dalle nubi e, precipitando su Londra, porta Clara con sé: dopo la caduta, la ragazza è in fin di vita.
Combattuto dai sensi di colpa, il Dottore decide di annientare una volta per tutte la neve pensante: riesce nel suo intento e Simeon rimane suo malgrado ucciso, ma scopre che dietro quella creatura si cela una forza ben più grande, chiamata "Grande Intelligenza". Anche se il Dottore ne ha solo un vago ricordo, la Grande Intelligenza è stata una delle sue nemiche dalla sua seconda incarnazione, quando tentò di assorbire la sua mente attraverso un esercito di Yeti.
Ma non tutto si conclude felicemente: Clara, infatti, muore dopo aver rivolto le sue ultime parole al Dottore, il quale si rende finalmente conto di averla già incontrata precedentemente. Sia la Clara dell'astronave che la Clara vittoriana, infatti, non solo condividono lo stesso aspetto, ma anche lo stesso carattere e hanno entrambe una passione per i soufflé. Inoltre rivolgono al Dottore le stesse identiche parole: "Corri, ragazzo intelligente. E ricorda" (anche se è mille volte meglio in inglese: Run you, clever boy. And remember). 


Stessa ragazza, stesso nome, stessa morte. Davanti alla tomba di Clara Oswin Oswald, il Dottore si lascia finalmente prendere dal suo solito entusiasmo giocoso e parte con il Tardis alla ricerca di Clara, la quale si è "reincarnata" (ma si tratta veramente di reincarnazione?) nell'Inghilterra del nostro secolo.

Il destino del Dottore sarà veramente quello di avere un'accompagnatrice destinata continuamente a morire sotto i suoi occhi? Sembra essere una tortura ben peggiore del suo rapporto tormentato con River Song... ma non resta che aspettare aprile!

Giudizio eXtremo: un godibile episodio di Natale che ben introduce la seconda parte della stagione. E qual è la vera natura di Clara Oswin Oswald?