Finalmente pochi giorni fa ho avuto la possibilità di comprare il nuovo libro illustrato del mantovano Paolo Barbieri, altrimenti detto "il Mago del Nord" (vedi Mantova Comics 2011): il libro in questione è "L'Inferno di Dante" che, a circa un anno di distanza, segue il successo di "Favole degli Dèi". Non so se Barbieri (soprannominato "Barbierino" da me e da una certa altra pazza - LO SO CHE STAI LEGGENDO!) ha intenzione di viziarci ogni anno con un nuovo libro illustrato, ma le aspettative ormai sono queste: anche perché, dopo l'Inferno, chiaramente i fan si aspettano anche un Purgatorio e un Paradiso ;)
In questo post non è mia intenzione fare una critica dell'Inferno: sono decisamente di parte e non sarei in grado di essere molto obiettiva, dato che le illustrazioni di Barbierin... ehm, di Paolo Barbieri mi hanno accompagnato da quando avevo tredici anni, età in cui comprai il primo libro delle "Cronache del Mondo Emerso". Ed è incredibile come questo illustratore, in Italia, sia riuscito ad acquisire una propria fama indipendentemente dal successo dell'autore, in questo caso Licia Troisi: sicuramente la popolarità del Mondo Emerso lo ha aiutato ad essere più facilmente riconosciuto dal pubblico (e allo stesso modo le sue copertine hanno aiutato il Mondo Emerso: esiste una certa circolarità), ma la personalità di questo autore è tale da riuscire a distaccarsi da quel successo e a crearsi un proprio spazio più "personale", a partire dai due libri illustrati dedicati al Mondo Emerso per poi arrivare a "Favole degli Dèi". Inoltre con il passare del tempo, per quanto mi riguarda, ho sempre più apprezzato le illustrazioni di Barbieri e mi sono decisamente allontanata dai romanzi di Licia Troisi: potevo apprezzarli a tredici anni, ma ora... (anche se Sennar avrà sempre un posto d'onore nella mia cerchia delle "cottarelle nei confronti di personaggi immaginari").
Non mi dilungherò quindi sulla bellezza dell'"Inferno di Dante" (anche se non posso fare a meno di citare illustrazioni come quelle di Caronte, Cleopatra, Cerbero, le tre Furie, Lucifero), però una cosa la posso/voglio dire: rispetto a "Favole degli Dèi" questo è un volume decisamente più ricco e meno "monotono". Stavolta non c'è la ripetizione della stessa illustrazione ingrandita: anche perché, con tutti i personaggi che appaiono nell'Inferno dantesco, probabilmente non c'era nemmeno spazio per ripetizioni inutili.
Ora, mentre io e una certa pazza sfogliavamo questo libro in treno, è saltata fuori l'idea di fare una classifica molto frivola (tutti noi abbiamo un lato "fangirl" e un po' bimbominkia, è inutile nasconderlo) dei "bei fieu" disegnati da Paolo Barbieri nelle "Favole" e nell'"Inferno" (ho escluso i due illustrati sul Mondo Emerso perché la presenza di Sennar mi avrebbe confuso troppo le idee). Dopo un'attenta ed accurata selezione, questa è la mia personale top five:
AL QUINTO POSTO: DANTE ALIGHIERI
Paolo Barbieri è sicuramente stato indulgente con il Sommo Poeta, soprattutto per quanto riguarda il naso: poi la sua matita di Dante immerso nella Selva Oscura è così evocativa (mi verrebbe da scrivere una piccola critica in questo momento, ma non lo faccio) che mi ha spinto ad inserire questo personaggio all'interno della classifica, anche se all'ultimo posto (Beatrice è una donna fortunata).
AL QUARTO POSTO: IL DIAVOLO A GUARDIA DELLE PORTE DI DITE
Anche con quell'espressione maligna e il numero eccessivo di corna, se i diavoli sono tutti così non mi dispiacerebbe troppo andare all'Inferno (if you know what I mean).
AL TERZO POSTO: APOLLO
Apollo è sempre stato a priori una delle mie divinità favorite: Barbieri mi ha dato solo un motivo in più per preferirlo.
AL SECONDO POSTO: GIASONE
Barbieri ci spiega come non sia un caso che Giasone sia stato condannato proprio nell'ottavo cerchio infernale, dove "ruffiani, seduttori e adulatori" sono condannati a subire la loro eterna punizione. Giasone rientra nel ruolo del seduttore, e non c'è nemmeno da chiedere come mai tante fanciulle più o meno innocenti siano cadute sotto il suo fascino u.u
AL PRIMO POSTO: ADE
Ade, Ade, Ade... non saprei nemmeno cosa dire, su Ade. "Ma che bei ghirigori rossi", "Che chioma rigogliosa", "Che sguardo serio", "Ma com'è fashion quello smalto nero", scegliete voi... Fatto sta che non solo merita assolutamente il primo posto, ma anche l'illustrazione per intero:
E così ho terminato questa prima delirante classifica! Quindi, anche se Barbieri è più famoso per le sue "belle figliuole" che per le "tartarughe", chissà perché non mi viene da lamentarmi.
Ultimissima cosa: sarebbe interessante vedere Barbieri alla prese con una sua storia e personaggi completamente creati da lui... chissà, magari quella sua graziosa testolina ha già in serbo qualcosa ;)
Tra le altre cose, oggi inizia Lucca Comics & Games.
Evento che quest'anno mi perderò totalmente, ma che m'importa, ci sono così tante nuove illustrazioni da osservare mooolto attentamente ;)
(In realtà un po' sto rosicando, ma cerco di nasconderlo xD)






