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venerdì 19 aprile 2013

Game of Thrones 3x03 - Walk of Punishment

SPOILERS!

Se pensavate che la terza stagione abbia finalmente iniziato ad entrare nel vivo dalla scorsa puntata, beh... non avete ancora visto questa!

"Walk of the Punishment" è una puntata davvero singolare: può essere definita quasi la "puntata dei silenzi imbarazzanti" (il funerale di Lord Hoster Tully, la riunione del Concilio ristretto), ma devo dire che è anche stata una delle puntate più divertenti della serie fino ad ora! Basta prendere in considerazione proprio la scena del Concilio ristretto: quasi completamente silenziosa, parecchio simbolica (soprattutto per quanto riguarda i personaggi di Baelish, Cersei e Tyrion) e molto, molto esilarante nella sua semplicità.


In questa puntata i personaggi che vediamo sono molti, anche se pochi di questi continuano particolarmente a vivere le proprie vicende: sì, Jon Snow e i bruti continuano ad essere intimoriti dagli Estranei (a cui evidentemente, come gli alieni, piace fare cerchi... non nel grano, ma nella neve. E con carcasse di cavalli), Mormont e i suoi Guardiani trovano rifugio presso quel porco di Craster (con Gilly, la ragazza conosciuta in precedenza da Sam e Jon, che ha appena partorito un figlio maschio: e i maschi non hanno lunga vita, presso Craster), Melisandre parte verso non si sa bene dove (forse per cercare un bastardo di Robert Baratheon, in modo da poterlo sacrificare al Dio della Luce?) e Arya dice addio a Frittella, ma i protagonisti della puntata sono innanzitutto Jaime Lannister (per ovvi motivi), seguito dal fratello Tyrion, Daenerys e Robb insieme alla madre Catelyn. Ah, è c'è anche Theon Greyjoy... ma credo non interessi a nessuno di Theon Greyjoy :D Allora... diciamo che c'è anche Ramsay Bolton, alias Simon di Misfits.


La puntata si apre con il funerale di Lord Hoster Tully che, secondo la tradizione di Delta delle Acque (che come ambientazione mi ricorda un po' la zona di Atlantide di Gardaland... ed è una bella cosa, perché l'Atlantide di Gardaland mi piace un casino), avviene incendiando la barca funebre scoccando una freccia infuocata. Questo compito spetta al fratello di Catelyn, un mezzo sfigato che oltre ad essere trollato da suo zio - il Pesce Nero, che mi ha fatto una buonissima impressione - viene pure sgridato da suo nipote, Robb "Robbino Caro" Stark: SI OBBEDISCE AL RE DEL NORD, NON L'HAI CAPITO???!!! Questi signorotti nobili che non hanno capito che gli Stark sono i più fighi... (sono anche sfigati, eh. Ma sfigati fighi). Finalmente vediamo Robb comportarsi da vero re, dato che nelle prime due puntate si era dato più spazio a Catelyn... Catelyn che, se nel libro è odiosissima (i capitoli più noiosi sono i suoi, altro che quelli di Sansa), nella serie è un personaggio veramente ben affrontato e riesco a sopportarla senza problemi.


Intanto Tyrion - durante la già citata scena del Consiglio - viene nominato dal padre il nuovo Maestro del Conio, dato che Petyr "Barba di Fregna" Baelish, ora Lord di Harrenhal (almeno in teoria), ha intenzione di sposare Lysa Arryn in modo da avere Nido dell'Aquila dalla parte dei Lannister. Altra scenetta comica (veramente, in 'sta puntata non si fa che ridere. Tranne alla fine) è la ricompensa di Pod, scudiero di Tyrion che ha salvato la vita al Folletto durante la Battaglia delle Acque Nere.

Emblematico è l'intervento di Ramsay Snow, figlio bastardo di Lord Bolton, che decide di aiutare Theon Greyjoy a fuggire: nel terzo libro questa parte non è presente, e probabilmente è stata anticipata nella serie per chissà quale motivo... Ma sono soddisfatta dell'adattamento di questa serie, perciò mi fido quasi ciecamente degli sceneggiatori.
Certo che per aiutare Theon Greyjoy devi proprio essere messo male...


Ma la parte più scioccante riguarda senza alcuna ombra di dubbio Jaime Lannister, lo Sterminatore di Re, colui che grazie alla sua mano destra è sicuramente uno degli spadaccini migliori dei Sette Regni. O meglio, lo era. Sì, perché i suoi carcerieri lo hanno privato proprio della mano destra, anche se è riuscito a salvare l'onore di Brienne con una menzogna.
E, da questo momento in poi, il personaggio di Jaime subirà una bellissima evoluzione.

Commento eXtremo: puntata soddisfacente al 100%, tra comicità demenziale e il suo esatto opposto.

venerdì 12 aprile 2013

Game of Thrones 2x02 - Vikings 1x06

Spoilers!

Con un po' di ritardo - I'm sorry! - commento le due grandi serie della domenica americana: Game of Thrones e Vikings, che purtroppo non sento tanto nominare in giro, anche se merita tantissimo. In particolare la puntata di lunedì, "Burial of the Dead", è probabilmente la migliore puntata fino ad ora, insieme all'episodio che l'ha preceduto, "Raid".

Ma, prima di parlare di questi tanto amati vichinghi, iniziamo da Game of Thrones! Se la prima puntata era soprattutto di introduzione (infatti solo nell'ultima parte relativa a Daenerys mi sono esaltata un po'), in questo secondo episodio già le cose iniziano a farsi coinvolgenti, probabilmente perché sono presenti alcuni tra i personaggi più amati della serie: Arya, che in questa puntata ha il "piacere" di incontrare la Fratellanza senza Vessilli guidata da Beric Dondarrion e da Thoros di Myr, e Jaime Lannister, fiancheggiato da Brienne di Tarth. Ed è proprio questa insolita coppia ad avere la meglio in questa puntata: i loro dialoghi sono così brillanti da superare quelli di Tyrion e di Cersei della scorsa puntata.


Ma questa, soprattutto, è la puntata dei nuovi personaggi: i fratelli Reed, Thoros di Myr e Lady Olenna, alias "la regina di spine".
Teoricamente Meera e Jonjen Reed sarebbero dovuti apparire nel corso della seconda serie, quando gli alfieri di Robb Stark hanno rinnovato il loro giuramento al Re del Nord (THE KING IN THE NORTH!!!! <3) ma, probabilmente per il già alto numero di nuovi personaggi della stagione scorsa (mai è stato così utile uno schemino con tutte le famiglie di Westeros), il loro arrivo è stato posticipato in questa. E, nonostante l'improvviso incontro tra i Reed e Bran Stark (in fuga verso la Barriera con il fratello Rickon, Hodor, Osha e i due metalupi: Estate e Cagnaccio), Jonjen e Meera fanno subito una bellissima impressione: oltre ad essere azzeccati fisicamente (soprattutto Meera: almeno, io me l'ero immaginata pressapoco così), le scene che li vedono protagonisti recuperano subito il tempo perduto, tagliato nella seconda serie. Jonjen addirittura mi sembra molto più interessante nella serie che nel libro, e la scena in cui riesce a tranquillizzare Estate senza problemi è bellissima.


Intanto conosciamo un po' più da vicino la famiglia Tyrell, che a quanto pare si imparenterà con i Lann... ehm, cioè, volevo dire, con i Baratheon, grazie al matrimonio tra Jeoffrey (sempre più odioso, è inutile che lo dica: ha pure bisogno di una balestra più comoda, altrimenti non la sa manco usare) e Margaery. Ma i Lannister sono un branco di serpi (altri che leoni), e questo Olenna Tyrell, madre dell'attuale Lord Tyrell e nonna di Margaery, lo sa bene: per questo decide di interrogare Sansa Stark (che, poverina, fa tanto gli occhi dolci a Loras senza sapere che i suoi gusti sono ben differenti...) sul "buon cuore" di Jeoffrey. "Buon cuore" che è praticamente inesistente, e Sansa non riesce a mentire a lungo. Certo, questo non cambierà le cose: Margaery sposerà Jeoffrey, il re più odioso della storia di Westeros, ma la ragazza sa bene come comportarsi con lui. Di sicuro la serie sta riuscendo ad approfondire personaggi che nei libri vengono descritti solo marginalmente: nella serie Margaery Tyrell è sicuramente qualcosa in più della vedova di un finto re gay (che, tra le altre cose, si faceva suo fratello. Dettagli).


Ma sicuramente uno dei ritorni più attesi era quello di Arya Stark: in fuga insieme a Gendry, bastardo di Robert Baratheon (ma lui non lo sa!), e Frittella (si chiamava Frittella?), la ragazza si imbatte nella Fratellanza senza Vessilli e in Thoros di Myr, detto "il prete rosso". Nel libro mi sono sempre immaginata Thoros con un'espressione un po' più corrucciata e burbera, mentre invece nella serie ha questa faccia solare da "urca urca tirulero oggi splende il sol": e come interpretazione devo dire che mi è piaciuta un sacco! Non vedo l'ora che appaia anche il vero leader della Fratellanza: Beric Dondarrion.


Intanto Tyrion continua a farsi Shae, Cersei si sta accorgendo che suo figlio è sempre più idiota e, soprattutto, Theon Greyjoy viene giustamente torturato da quei simpaticoni dei Bolton :)
Purtroppo le scene con Robb Stark coinvolgono sempre maggiormente Catelyn: questo perché in effetti nei libri non conosciamo mai il suo punto di vista (cosa che mi rattrista molto), mentre invece leggiamo quello di TUTTI gli altri Stark (Rickon a parte... ma Rickon è forse il personaggio più inutile della serie)... Ditemi se non è ingiustizia questa :( 

Commento eXtremo: le vicende iniziano a muoversi. Jaime e Brienne vincono questa puntata! :D E Jonjen e Thoros fanno subito una bellissima impressione :)

Ora possiamo passare a Vikings...

Spoilers!

Vikings procede molto spedita, dal punto di vista della trama: in sole sei puntate il nostro protagonista, Ragnar Lothbrok, ha organizzato la prima "spedizione" verso le terre dell'Ovest, razziato l'Inghilterra due volte, rischiato la morte per processo e, ora, ha già uno scontro diretto con lo jarl Haraldson. I due vichinghi hanno i loro punti deboli: Haraldson non è più giovane e Ragnar non è ancora guarito dalle ferite procuratesi durante il saccheggio degli uomini dello jarl. Tuttavia, non c'è storia: Ragnar uccide lo jarl, sostituendolo al potere. Durante il resto della puntata vediamo i preparativi del funerale e i giuramenti al nuovo jarl, mentre il fratello di Ragnar, Rollo, decide di sposare la vedova di Haraldson, Siggy. Infatti, anche se è sempre rimasto fedele al fratello e non l'ha tradito nemmeno quando Haraldson gli aveva offerto in sposa la sua stessa figlia, Rollo non ha mai voluto rimanere inferiore a Ragnar e, ora che lui è diventato jarl, essere considerati alla pari è ora impossibile.


Intanto Athelstan, che nella scorsa puntata era sembrato più tollerante nei confronti degli usi vichinghi, rimane sconvolto da certe usanze che ha modo di conoscere durante il funerale dello jarl... In effetti per ora non si è ribellato in alcun modo alla sua nuova condizione e non può fare a meno di ammirare Ragnar, anche se ha contribuito a sterminare il suo monastero: ma quanto potrà durare?

Commento eXtremo: una delle più belle puntate di Vikings, non c'è altro da dire. Solo una cosa: rinnovatelo, PLS.

lunedì 1 aprile 2013

Game of Thrones 3x01 - Valar Dohaeris

Spoilers!!
p.s.: un qualsiasi spoiler che non riguarda il telefilm
ma i libri verrà aggiunto alla fine dell'articolo
con tanto di secondo spoiler alert :)


Il momento tanto atteso è alla fine giunto. Dopo mesi di attese, immagini dal set, teaser trailer e trailer più o meno lunghi, nonché di interviste e di anticipazioni da parte del cast nuovo e non, finalmente la terza stagione di Game of Thrones ha avuto inizio. L'inverno è alla fine arrivato, per la terza volta.
E' un inizio col botto? No, certo che no: questa prima puntata di Game of Thrones si rivela essere piuttosto tranquilla, ricordando allo spettatore a che punto ci si era fermati e introducendo alcune delle nuove situazioni, dato che è impossibile vedere tutti i personaggi in una sola puntata: per le vicende di Arya e Jamie, ad esempio, dovremo infatti aspettare la prossima puntata.


A farla da padrona in questa puntata - infatti è l'ultima in ordine di apparizione - è la bellissima e determinatissima Daenerys Stormborn, in cerca di un esercito per impossessarsi di Westeros. Notiamo che i suoi draghi sono già cresciuti un botto rispetto alla stagione precedente, ma ovviamente non sono ancora pronti per essere cavalcati. Senza contare che l'ultima Targaryen (anzi, "quasi" l'ultima... Beh, comunque l'ultima di fatto) non smette di essere in pericolo di vita: le ultime scene di questa puntata infatti sono dedicate ad un suo tentativo di assassinio, sventrato dall'ex Capitano della Guardia Reale Barristan Selmy, che giura fedeltà alla sua nuova sovrana.


Purtroppo Robb Stark e la sua detestabile mogliettina (quanto la odio -.-) non vengono mostrati molto: giusto il tempo necessario per rinchiudere Catelyn in una cella, in modo da punirla dopo la liberazione di Jaime Lannister. In compenso ci viene offerto un quadro abbastanza preciso della nuova situazione ad Approdo del Re (o King's Landing, come preferite): Tyrion si è ripreso dalla battaglia delle Acque Nere e decide di rivendicare Castel Granito, che ora dovrebbe appartenergli di diritto; il padre, Tywin, rifiuta sdegnato, dato che considera il figlio responsabile della morte dell'adorata moglie; i dialoghi tra Tyrion e Cersei continuano a rimanere qualcosa di imperdibile; la futura regina Margaery si dimostra meno "stronza" rispetto alla stagione precedente e sembra più fedele al libro; stranamente Jeoffrey non commette una delle sue numerosissime minch... ehm, azioni detestabili; infine, Petyr Baelish (*w*) semi-promette a Sansa di riportarla a casa.


La situazione a Nord è più critica: il primissimo personaggio che vediamo è infatti Samwell Tarly alle prese con un Estraneo, prontamente ucciso da Lord Mormont. In pratica la serie riparte da dov'era finita: la Barriera è indifesa e gli Estranei stanno arrivando. Insieme all'inverno.
Ci viene mostrato anche il finto voltafaccia di Jon Snow (che, ricordiamolo, "he knows nothing"), qualche battuta con Ygritte e, infine, Mance Ryder, il capo dei bruti, uno di quelli che si fidano fin troppo facilmente. Contento lui. Ero un po' sospettosa della versione di questo personaggio all'interno della serie, ma poi mi ha abbastanza convinta: serio ma non troppo.

Oh, ovviamente c'è anche una scena abbastanza lunga sul ritrovamento di Davos e sulla sua prigionia per volere di Stannis e della Donna Rossa... ma di Davos mi è sempre importato ben poco. I'm sorry.

Niente botti in questa puntata, quindi. Ma arriveranno.
Purtroppo arriveranno ç_ç
E niente cose epiche o esaltanti.
Ma arriveranno anche quelle.
Nel bene e nel male.

N.B.: la visione di Winterfell in fiamme durante l'opening mi ha fatto piangere il cuore.

Commento Extremo: una buona puntata introduttiva, soprattutto per il personaggio di Daenerys.


Interrogativi che hanno a che fare con i libri
SPOILERS!

Mh scusate, ci tengo a mettere tutti questi avvisi di spoiler perché durante la seconda stagione sono stata vittima di un mega spoiler (la morte del povero Robb ç_ç) che mi ha rovinato buona parte della saga D: e non oso immaginare quanti altri spoiler leggerò ancora (spero di riuscire a finire i libri il prima possibile ç_ç)

Ovviamente uno dei miei interrogativi maximi riguarda Robb Stark, sposato con una tipa a caso che nel libro non c'è: mi chiedo, perché cambiare quel personaggio? Insomma, dato che tanto muoiono tutti (ç_ç), perché cambiare così a caso la sposa dell'erede di Winterfell? Bah! Magari gli sceneggiatori hanno in mente qualcosa... Oppure, dato che non ho ancora letto tutti i libri, a me sfugge qualcosa.

Ah, e se faranno vedere il cadavere di Robb con la testa di Vento Grigio... bene, credo che impazzirò di dolore.

DANNAZIONE MARTIN!!!!!!!!!!!!!!! T____T

Però le scene in più tra Baelish e Sansa (e relativi cambiamenti associati) sono molto apprezzate :D

Ah: finalmente, durante la prossima puntata, Jon Snow imparerà qualcosa.

lunedì 18 febbraio 2013

Once Upon a Time 2x14 - Manhattan

SPOILERS!!

Ok. Dopo l'ultima deludente puntata di Once Upon a Time, ormai non sapevo più se aspettarmi un miglioramento immediato o meno, e "Manhattan" ovviamente non risolleva di certo le mie speranze, anzi. Tuttavia, la fine della puntata promette degli sviluppi che potrebbero risultare interessanti, anche se la serie potrebbe già godere di tantissime magagne da risolvere (l'alleanza di Cora e Regina, Hook che si vuole vendicare, il padre di Charming - anche se è scomparso misteriosamente - la questione del confine di Storybrooke, l'altra questione del "ritorniamo a casa oppure restiamo qui?", i sospetti di Greg), se solo non venissero appiattite puntata dopo puntata insieme ai suoi personaggi, buoni o cattivi e siano. Comunque, finalmente questa puntata risponde ad uno degli arcani capisaldi di OUAT, ossia: chi è Baelfire?


Per rispondere a questa domanda, gli sceneggiatori ci fanno fare il "giro dell'oca", mostrandoci gli ennesimi flashback inutili e poco coinvolgenti, cercando di animarli con qualche particolare che prima non era mai stato rivelato. In questo caso ad essere mostrato è il passato di Rumpel, personaggio la cui storia è già stata rivelata... tuttavia, Kitsis & Horowitz hanno voluto spingersi ancora più indietro nel tempo (inutilmente), mostrando il periodo in cui Rumpel era ancora amato dalla moglie Milah e non aveva ancora disertato dall'esercito. In pratica, il riassuntino dei flashback mostrati è questo: Rumpel, per non essere etichettato dalla codardia del padre (padre che prima di questa puntata non è mai stato nominato... Mi aspetto già tutti i flashback inutili sulla vita del padre di Rumpel ._.), accetta di partecipare alla guerra contro gli orchi, lasciando a casa una moglie molto orgogliosa di lui. Prima che la battaglia abbia inizio, tuttavia, Rumpel ascolta le parole di una bambina veggente, la quale gli svela non solo che Milah aspetta un bambino, ma anche che il giorno dopo morirà, e in ogni caso le sue azioni impediranno al futuro figlio di crescere con il proprio padre. Rumpel, all'inizio riluttante, finisce con il credere alle parole della veggente e si autoferisce ad una gamba, in modo da essere congedato dall'esercito. Tornato a casa, trova già nato il figlio Baelfire, ma Milah ha perso ogni rispetto per il marito.


Intanto a Manhattan, ai giorni nostri, procedono le ricerche di Rumpel, Emma ed Henry, e finiscono prima di iniziare dato che Mr. Gold sa già dove abita suo figlio (mi chiedo quando ha avuto il tempo di trovarlo... Va beh...). Tuttavia l'uomo che dovrebbe essere Baelfire fugge senza nemmeno sapere chi lo sta cercando, così Rumpel ordina ad Emma di portarglielo, in modo da potergli parlare faccia a faccia. Emma riesce a raggiungere l'uomo, per poi scoprire che in realtà Baelfire non è nient'altro che Neal, il suo ex ragazzo e padre di Henry (che di fatto, quindi, è il nipote di Rumpel).
Sì, insomma, Baelfire è Neal.
. . . 
. . .
. . .
Cioè, già prima dell'inizio della seconda stagione mi era passato per la testa che il padre di Henry potesse essere lo stesso Baelfire, ancora prima che il personaggio di Neal fosse reso noto, ma, contando sull'originalità della serie, ho sperato che la questione fosse un attimino più complicata. Infatti quando effettivamente Neal è apparso ho tirato un sospiro di sollievo, ma a quanto pare troppo presto... Insomma, quante probabilità ci sono che la figlia di Charming e Snow, la salvatrice, incontri il figlio di Rumpel, colui che implicitamente ha dato il via alla maledizione di Fairyland? Giustamente infatti Emma, leggermente alterata, chiede a Neal se già conosceva la sua vera identità al loro primo incontro, sospettando una macchinazione di Rumpel, ma l'uomo giura che, al contrario, se avesse saputo chi era veramente, se ne sarebbe stato alla larga da lei. Quindi, a questo punto, spero in una macchinazione ancora dietro le quinte, ben più di larga portata rispetto a quelle di Rumpel... altrimenti questa serie è scesa ancora più in basso di quello che pensavo ._.


Ancora più scioccante è il modo in cui August aveva convinto Baelfire/Neal dell'identità di Emma: il contenuto della misteriosa scatola che tanto mi ha fatto sognare e sperare, infatti, non è altro che un foglio in una macchina da scrivere con scritto: "So che sei Baelfire". Che colpo basso! Che roba inutile!! Gli sceneggiatori hanno creato tutto questo mistero... per un cavolo ._. Insomma, a questo punto avrebbe semplicemente potuto sussurrarglielo, no?! Tanto, anche se ci fosse stato qualcuno nelle vicinanze, non avrebbe capito ._. Povero August, 'sti sceneggiatori gli fanno pure fare la figura dell'imbecille >_>
Comunque, ad un certo punto Rumpel, Emma, Baelfire ed Henry si ritrovano nella stessa stanza, ad affrontare una ben difficile conversazione che vede Rumpel supplicare Baelfire di perdonarlo, Baelfire che non ne vuole sapere (e la sua ragione prevarrà, anche se credo che andrà a Storybrooke almeno per stare vicino al figlio), Emma che deve confessare ad Henry di aver mentito su suo padre, Henry che scopre che suo padre è vivo e sua madre mente, Baelfire che scopre di avere un figlio... Insomma, un vero e proprio putiferio.


La parte un po' più interessante della puntata si trova proprio alla fine, quando ci viene mostrato un The Dark One che cerca di sapere di più dalla veggente sul proprio futuro: questa gli rivela non solo che grazie ad una maledizione lui potrà ritrovare suo figlio, ma anche che ciò sarà possibile grazie ad un bambino (presumibilmente Henry), ma che quel bambino sarà anche la sua stessa rovina. Rumpel, ai tempi, pensa bene di uccidere il bambino una volta servito al suo scopo... ma lo farà veramente, ora che ha scoperto che Henry in realtà è suo nipote?
Intanto a Storybrooke stanno accadendo un sacco di cose stupide e senza senso: Cora e Regina decidono di colpire Rumpel senza uscire dalla città (cosa che le priverebbe dei loro poteri) impossessandosi del suo pugnale, che però è nascosto: grazie ad una traccia lasciata inavvertitamente da Belle, però, riescono a trovare una mappa che Hook riesce a decifrare.
E ovviamente questo non ha per niente senso: se fossi The Dark One, il pugnale cercherei di portarmelo ovunque vado, e comunque, se decido di lasciarlo a casuccia, lo nascondo in un luogo di cui solo io sono a conoscenza, senza lasciare indizi da caccia al tesoro in giro... e no, non lo direi nemmeno alla mia fidanzata dove si trova.
Altra cosa stupida: Greg - l'estraneo che è stato ricoverato in ospedale dopo aver visto Rumpel usare la magia - ha filmato Regina mentre usava i suoi poteri, cosa che mi fa pensare: Regina, da quando in qua non chiudi la porta prima di fare qualche incantesimo??!! D: Insomma, più si va avanti e più tutti i personaggi diventano scemi ._.

Giudizio eXtremo: carina l'ultima trovata su Henry, peccato che ci siano già tante sottotrame da sviluppare (che però vengono appena accennate e poi semi-abbandonate). Una cosa positiva è anche la quasi-assenza di Snow e Charming, che ultimamente hanno solo rotto.

lunedì 11 febbraio 2013

Once Upon a Time 2x12 - In the Name of the Brother; Once Upon a Time 2x13 - Tiny


SPOILERS!

Dunque, una piccola introduzione prima di ritornare a Storybrooke, dopo questa lunga e speranzosa pausa.
Nelle ultime due-tre settimane non ho scritto praticamente nulla su 'sto blog, ma ciò non vuol dire che abbia perso la voglia di aggiornarlo: semplicemente non ne ho avuto il tempo, anche se avrei voluto commentare tutti i film visti in gennaio (e credo che al riguardo farò un unico post per tutti i seguenti: Cloud Atlas, Frankenweenie, Lincoln, Les Miserables e Django Unchained. Insomma, un piccolo commento per ciascun film. Mi piacerebbe anche scrivere un post sulle mie speranze per gli Oscar di quest'anno, ma non so se farò in tempo... anche perché non ho visto alcuni dei film chiave di questa sessione, come Argo, ad esempio).

Insomma, continuerò a commentare anche le serie tv, sperando di riuscire a recuperare le prime puntate di The Following e di The Americans (ho deciso di rinunciare a Banshee, tanto non mi attirava particolarmente).

So, ora riprendo in mano il blog commentando le ultime puntate di OUAT, anche se mi concentrerò in particolare sulla 2x13, "The Tiny". Anzi, la 2x12 la commenterò assai brevemente.


ONCE UPON A TIME 2X12 - IN THE NAME OF THE BROTHER

"In the Name of the Brother", come la puntata che l'ha preceduta, non è da buttare via, al contrario della maggior parte della seconda stagione: nonostante consideri l'inserimento del personaggio di Frankenstein un punto negativo di questa serie (come se le fiabe e le "quasi-fiabe" non bastassero), tutto sommato in questa puntata il dottor Whale non è stato trattato in modo trasandato come nella 2x05, "The Doctor" (puntata che a mio avviso, insieme alla 2x04, ha decretato la discesa di questa serie). Tuttavia, a catturare veramente l'attenzione sono altre faccende: innanzitutto il personaggio di Tremotino ritorna a farsi valere, dato che ne viene offerto un ritratto ambiguo tra violenza e fragilità (non dimentichiamoci che Belle ha perso la memoria). Certo, il pensiero che lui e Cora abbiano avuto una relazione mi fa rabbrividire, ma questo è il meno...


Comunque, l'altro personaggio che più dovrebbe incuriosire il pubblico è la new entry, Greg, un "tizio a caso" che ha come suoneria la theme di Star Wars (sì, la Disney ha comprato la Lucas Film: grazie a OUAT per averlo ricordato ai telespettatori): ebbene, questo "tizio a caso" diventerà qualcosa di più nelle puntate precedenti, dato che prima di investire Hook ha visto Tremotino praticare la magia (cosa che si è preoccupato di non rivelare a nessuno mentre viene ricoverato a Storybrooke). Mi chiedo quando ha avuto la possibilità di vedere una cosa del genere, dato che è comparso dal nulla quando né Hook, né Tremotino né tanto meno Belle stavano facendo qualcosa di magicamente sospetto. Va beh. Più che altro pensavo che, a scoprire la natura sospetta di Storybrooke, sarebbe stato qualche impiegato di Google Maps. Peccato.

Giudizio eXtremo: Frankenstein continua ad interessarmi poco ma, nonostante i continui, ingenui ed irritanti errori, questa puntata segue il miglioramento di quella precedente.

ONCE UPON A TIME 2X13 - TINY


Ordunque, se prima ho accennato al fatto che finalmente OUAT è in fase di miglioramento, questa puntata mi ha fatto di nuovo cambiare idea.
Tutto è insipido. Nulla emoziona. Nulla sorprende. Questa è una di quelle puntate dove la storyline principale non va avanti ma ci si concentra invece su uno dei personaggi di contorno (in questo caso su Arnold, il gigante che aveva aiutato Emma quando questa era ancora imprigionata su Fairyland). Tuttavia questo non dovrebbe impedire agli sceneggiatori di scrivere una puntata ugualmente ricca e interessante (io faccio sempre l'esempio della 1x14, "Dreamy"), cosa che invece non è "Tiny".
La puntata inizia con la partenza di Tremotino, Emma e Henry verso non-si-sa-bene-dove (in effetti, anche quando salgono sull'aereo, la loro meta non viene specificata: si sa solo che sono alla ricerca di Baelfire): infatti nella puntata precedente Tremotino ha ricordato ad Emma che ha un debito da riscuotere, così Emma è costretta a seguirlo. La donna inoltre decide di portare il figlio con sé, lontano da Storybrooke e dalla presenza di Cora: mi stupisco che Snow e Charming non abbiano avuto nulla da ridire al riguardo... ma va beh, facciamo scoprire a Henry qualcosa del mondo esterno.
Mi chiedo come mai Tremotino abbia deciso di portare Emma con sé, al di là del debito: infatti, prima che Belle perdesse la memoria, era intenzionato a cercare suo figlio da solo... Come mai quindi ha cambiato idea? Per usare i poteri di Emma, forse? Ma non gli è venuto in mente di sfruttarli anche prima? Bah.


Così, mentre questo trio improvvisato si allontana da Storybrooke, Charming e Snow decidono di andare alla ricerca di Cora (dopo aver perdonato e di nuovo denigrato Regina per l'ennesima volta: ma poco importa, dato che l'ex sindaco ha deciso di riappacificarsi con la madre): per prima cosa, costringono Uncino a mostrare loro dove si trova la sua nave (e ancora non si capisce bene come da un fagiolo magico lui e Cora siano arrivati a Storybrooke con un veliero) e a svelare i piani della strega. Uncino mostra loro la gabbia che tiene imprigionato Arnold, rimpicciolito a causa della magia di Cora. Il gigante viene liberato, ma mostra una certa aggressività nei confronti di Charming e fugge via.
Tramite i soliti flashback, si scopre infatti che il fratello gemello di Charming, il vero James, ingannò il gigante per avere parte del suo tesoro, in modo da pagare i tanti debiti del regno. James venne aiutato da Jacqueline, alias Jack, la quale, come ben sappiamo, non farà una bella fine (infatti James la abbandona senza problemi).


Il personaggio di Jacqueline è banale e trascurabile: ormai OUAT ha abusato fin troppo di "principesse guerriere" e sapere già che morirà entro la fine della puntata non le giova di certo. Di Arnold invece si scopre che, Sirenetta style, è l'unico gigante (i pochi altri sopravvissuti sono i suoi fratelli, che moriranno comunque a causa delle spade avvelenate di James e Jack) a provare un interesse amichevole nei confronti degli esseri umani, anche se poi cambia nettamente opinione a causa dell'inganno del principe. Ovviamente questa opinione cambia di nuovo a fine puntata, quando il gigante scopre che il principe non è più James ma David, il quale gli salva la vita: questo anche se Arnold ha "terrorizzato" Storybrooke ritornando alle sue dimensioni originali grazie a Regina (con tutto il casino che avrebbe dovuto provocare si sarebbe dovuto sentire almeno una specie di "terremoto" fino all'ospedale, ma niente: a quanto pare Greg per gli sceneggiatori è già abbastanza insospettito). Da puntualizzare come la battaglia tra i giganti e gli uomini sia orrendamente narrata: non si vede nulla e il fatto che gli uomini possiedano spade avvelenate non giustifica il vantaggio che hanno i giganti con la loro altezza.


Greg intanto decide di "allearsi" con Belle (che non vuole essere chiamata "Belle"... ma allora come vuoi essere chiamata, tesora? E comunque all'ospedale la trattano malissimo, manco fosse una malata di mente...), dato che entrambi hanno visto Tremotino praticare la magia. Magia che The Dark One non può più usare al di fuori di Storybrooke, come scopre amaramente: mai si è visto prima di questa puntata un Tremotino così fragile e indifeso, molto simile all'uomo che era prima di conquistare il potere.
La puntata termina con una speranza per gli abitanti di Storybrooke: Arnold infatti ha portato con sé il germoglio di una pianta di fagioli magici, grazie ai quali chi lo desidera potrebbe ritornare a Fairyland (cosa su cui Snow e Charming la pensano diversamente). Il problema è che la stessa Cora aveva intenzione di piantare quel germoglio... e i nani sono ben decisi a difenderlo. "Nessuno tocca le nostre coltivazioni!" giurano... peccato che già con i diamanti non abbiano fatto un buon lavoro, quindi non mi fiderei.

Giudizio eXtremo: si ritorna al punto di partenza... noia.

lunedì 14 gennaio 2013

Once Upon a Time 2x11 - The Outsider

As Always
SPOILERS


E poi, capita quel giorno in cui piccole cose Impossibili decidono di avverarsi. Così, da sole, quando ogni speranza è ormai morta e si trasforma in una fragile illusione a cui ci si crede per abitudine, più che per fede. L'Inaspettato si precipita nelle nostre esistenze piegate da una quotidianità che nemmeno i cavalieri più intrepidi avrebbero il coraggio di affrontare (facile combattere i draghi, quando non devi subire le attese interminabili in Posta), senza bussare o chiedere il permesso di entrare: altrimenti non sarebbe Inaspettato. Insomma, l'Impossibile e l'Inaspettato, in coppia, fanno finalmente visita al tuo computer hp e ti accarezzano la testa, sussurrando teneramente: "Hai fatto bene a Credere anche nelle ore più buie".

Ok, scusate il momento delirante-poetico-religioso, ma a volte se non scrivo parole come "drago", "cavaliere", "coraggio" o altre sdolcinerie fantastiche d'altri tempi non sono contenta e fatico a digerire (?). Comunque, cosa c'è di più Inaspettato e di più Impossibile di una puntata decente di Once Upon a Time? Diciamoci la verità: ormai questa serie è diventata così insipida che non so nemmeno perché sto continuando a seguirla. No, beh, in realtà lo so bene: i personaggi della prima serie erano così affascinanti che fin dall'inizio della seconda stagione ho sperato che, un giorno, potessero ritornare in tutta la loro forza. E ora, finalmente (con una puntata ai livelli e forse anche di più di "Tallahassee"), inizio ad intravedere un barlume di speranza. Certo, le ingenuità sono ancora parecchie e certi errori-macchiolina continuano a ripetersi con insistenza, ma almeno non mi sono messa le mani tra i capelli: che questo episodio, "The Outsider", segni un nuovo, brillante inizio per la un tempo promettente OUAT?


Ovviamente non voglio urlare al miracolo, e non oso nemmeno bisbigliarlo: diciamo che, finalmente, si stanno lentamente superando i limiti della semplice decenza. Ma torniamo alla puntata in sé.
Dopo aver terminato ormai tutti i flashback a disposizione sulla vita di Snow e Regina, i creatori di Once decidono di soffermarsi sul passato di un altro personaggio femminile della serie: Belle. Come ben sappiamo, a Storybrook Belle è diventata la bibliotecaria della città (sarà di qualche utilità? Chi lo sa. Ma le piacciono i libri, quindi è più che contenta) e continua a frequentare Tremotino, nonostante le numerose avversità. Tra queste nuove avversità rientrano Cora (che in questa puntata non s'è manco vista) e, soprattutto, Killian Jones/Hook, che si vuole vendicare della perdita della sua mano destra e della morte di Milah. Per arrivare a Tremotino, chiamato da lui Crocodile, ovviamente c'è solo un modo: rapire Belle. In effetti il meccanismo del "cattivo che rapisce Belle" --> "Belle salvata da un Tremotino furibondo" --> "Tremotino che decide di vendicarsi" --> "Belle che lo convince a non uccidere" l'abbiamo già visto e rivisto, ma vedere di nuovo Tremotino che si comporta da vero cattivo, trasformando la gente in topi o uccidendo a suon di bastonate, fa bene allo spirito di noi poveri fan.


Comunque, mentre Hook decide di passare all'azione e di non stare rintanato nel suo veliero invisibile (ricordiamoci che insieme a Cora sta tenendo prigioniero il povero Archie, di cui è stato celebrato il funerale) (funerale a cui August non ha partecipato: August, dove sei?!), dicevo, mentre Hook scopre da Archie che il punto debole di Tremotino è Belle (i primi piani di Hook sono sempre ben accetti, anche se non mi va giù che il Grillo Parlante, la coscienza personificata, abbia ceduto così facilmente alla vista del suo uncino), veniamo a sapere che nella Fairyland del passato, dopo essere stata cacciata da Tremotino, Belle ha voglia di vivere le avventure di cui ha letto tanto nei libri ("Io voglio viiiiivere di avventuuuureeeeee, e lo vorreeeeei sempre di piùùùùù...") e, spinta da Sognolo, decide di intraprendere la caccia ad un mostro chiamato Yao Guai: tanto ha già una certa familiarità con le bestie (piccola nota: l'espressione "Yaoguai" in Cina indica un demone generico). Tuttavia, Belle non si trova d'accordo con la banda di uomini di ventura a cui si unisce e decide di trovare il rifugio della bestia con le sue sole forze, obiettivo che realizza grazie ad un libro (insomma, il messaggio è chiaro: si può combattere in due modi, con la spada e con i libri).


Tuttavia, a causa della sua inesperienza, Belle si lascia sfuggire lo Yao Guai e Mulan, in caccia della bestia per proteggere il suo villaggio, perde l'occasione di ucciderla. Le due ragazze decidono quindi di allearsi ma, per proteggere Belle, Mulan si ferisce ad una gamba e non può dare attivamente la caccia al mostro. Belle si lancia quindi all'inseguimento della bestia e, con l'astuzia, riesce a spegnere la criniera di fiamme che la caratterizza: l'animale, sofferente, supplica l'aiuto della principessa che, utilizzando la polvere di fata ricevuta da Sognolo, spezza la sua maledizione. Si scopre, con certa sorpresa, che in realtà il mostro è il Principe Filippo, trasformato dalla perfida Malefica in modo che non possa salvare Aurora (e se non la salvava sarebbe pure stato meglio). Alla fine, Filippo e Mulan si incontrano per la prima volta e Belle decide di ritornare da Tremotino, comprendendo che per lui vorrà sempre lottare (mentre invece Snow e Charming si vorranno sempre trovare: non dimenticatevelo eh). Purtroppo Belle alla fine del flashback viene rapita da Regina, e sappiamo molto bene come andrà in seguito.


Nella Storybrook attuale, intanto, Hook continua a fare un sacco di figure di merda (perdonate il termine, ma è così): prima viene abbattuto da una libreria spinta da Belle (così si usano i libri, grande!), poi casualmente perde un nodo della nave che riconduce la ragazza al suo veliero invisibile (dove riesce a liberare Archie, in modo che Henry, Emma e gli altri possano comprendere che Regina è veramente innocente e che Cora è giunta a Storybrook), e infine viene preso a bastonate da Tremotino. Perché tutto questo? In realtà Hook è andato a fare una "visitina" a Belle per costringere Tremotino a uscire dal suo negozio, dove lo stregone custodisce lo scialle del figlio Baelfire. Questo scialle non ha un significato solo affettivo, ma avrebbe permesso a Tremotino di lasciare Storybrook senza tuttavia perdere la memoria, avendo così la possibilità di cercare il figlio. Infatti durante le puntate precedenti, mentre tutti compivano follie di ogni genere e stupidate di ogni categoria, Tremotino è riuscito a studiare una pozione che, se utilizzata sull'oggetto a te più caro, permette infatti di non cader vittima dell'incantesimo del confine di Storybrook. Tremotino riesce a recuperare lo scialle e a salvare Belle per l'ennesima volta, ma il Dark One che è in lui prende temporaneamente il sopravvento e dà una severa punizione a Hook. Belle riesce a convincerlo a non ucciderlo, e i due si riappacificano di nuovo. Tremotino quindi decide di lasciare la città quella sera stessa, alla ricerca del figlio.


Ed è proprio sul finire dell'episodio che avviene l'Inaspettato! Per un attimo ho pensato che Hook avesse scambiato lo scialle di Baelfire con una stoffa senza valore, ma no, non è questo a sconvolgere la vita di Tremotino! Proprio quando lo stregone varca il confine della città con successo e sta per salutare la sua amata, Hook appare alle spalle della coppia e, con la pistola di Belle, ferisce la ragazza, la quale sorpassa la linea di confine e cade vittima dell'amnesia: non sa chi sia Tremotino, l'uomo che in quel momento la sta stringendo a sé, e non sa nemmeno di chiamarsi Belle. Ma non è finita qui! All'improvviso dall'esterno giunge una macchina estranea che coglie Tremotino di sorpresa e investe Hook... insomma, in pochi minuti succede un macello! E, per la prima volta, mi viene finalmente da chiedere: che cosa succederà, ora?
Ah, piccola nota: Snow e Charming stanno attraversando una crisi di coppia.

Giudizio eXtremo: finalmente si ritorna a sperare per il futuro di OUAT! Hook dimostra almeno un po' di cattiveria da villain secondario della serie, Tremotino che si incazza è una goduria e la puntata è, nonostante gli errori, perfettamente godibile. Incrociamo le dita!

lunedì 7 gennaio 2013

Once Upon a Time 2x10 - The Cricket Game

Spoilers!!

Dopo la pausa natalizia, eccomi di nuovo a parlare di Once Upon a Time, la serie tv della abc che, in perfetto stile "Lost", durante la prima stagione ha saputo interpretare in maniera innovativa i personaggi delle fiabe che tanto conosciamo grazie ai libri e ai classici della Disney. Purtroppo questa seconda stagione non sta vantando gli stessi intrecci e personaggi che aveva in precedenza e, anche se mi pare che una terza stagione sia già stata confermata ai tempi della prima, la serie è precipitata parecchio di qualità, nonostante continui a mantenere un'alta percentuale di ascolti (anche su imdb la votazione è parecchio alta, e mi chiedo il perché).

Sono molteplici le ragioni che hanno contribuito ad abbassare di livello una serie così promettente, anche se gli sceneggiatori sono pressoché rimasti gli stessi (c'è qualche nome nuovo, ma nulla di che): innanzitutto la narrazione di tre storyline diverse (Storybrook, la Fairyland del presente e la Fairyland del passato) ha confuso parecchio le acque, rendendo difficoltoso il proseguimento della narrazione; il coinvolgimento di più mondi, anche lontani da quelli fiabeschi (quello da dove proviene il dottor Frankenstein), hanno trasformato la trama in un possibile minestrone ("possibile" perché in seguito non si è più parlato di mondi non fiabeschi - senza essere pignoli, dato che "Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Peter Pan" non sono fiabe ma romanzi per l'infanzia); un sacco di ingenuità a livello di sceneggiatura rendono i colpi di scena prevedibili o non godibili e i personaggi - anche quelli già presenti nella prima stagione - sono stati privati di tutta la loro complessità, dato che si comportano da stupidi e i loro dialoghi sono triti e ritriti.


Comunque, dopo questo triste riassunto di difetti, ritorniamo a quella che è stata negli Stati Uniti la puntata di ieri sera. Con l'arrivo a Storybrook dei villain di questa stagione - Cora e Hook - molti fan si aspettavano fuochi e fiamme, tuoni e saette, ma la lezione che Cora vuole impartire alla figlia Regina a quanto pare richiede soluzioni più sottili: con un classico cambio di sembianze (ricordiamoci, a Storybrook è ritornata la magia, cosa che Cora e Hook non si aspettavano), Cora ha fatto credere a Emma, Snow e Charming che Regina si è macchiata di un nuoco crimine: l'assassinio del dottor Hopper, alias il Grillo Parlante. In realtà Regina sta sinceramente tentando di cambiare in meglio, astenendosi addirittura alla magia, in modo che Henry possa di nuovo fidarsi di lei. Emma è addirittura propensa a credere che Regina sia innocente, ma quando, grazie a Mr. Gold, la Salvatrice riesce a vedere coi propri occhi i ricordi del cane di Hopper (che, tra l'altro, è un dalmata di nome Pongo), si convince della colpevolezza della sua ex nemica. Regina, tuttavia, sa di essere innocente e fugge prima che il "trio reale" (Charming - il re peggiore di tutti i tempi - Snow e Emma) possa catturarla.


Purtroppo i difetti rimangono sempre gli stessi: dialoghi scialbi, reazioni deludenti e prevedibili, e il fatto che lo spettatore sappia che la vera colpevole del presunto assassinio sia Cora purtroppo non crea alcuna tensione, non tanto perché non ci sono "misteri" da risolvere, ma perché sono proprio le azioni dei personaggi a non rendere interessante la trama: anzi, addirittura anche la stessa recitazione degli attori ne risente molto. Un piccolo sollievo (forse): ormai con i flashback siamo giunti all'inizio della prima stagione, ossia quando Regina decide di "rovinare la festa" a Snow e Charming nel giorno del loro matrimonio, quindi forse non vedremo per un po' quelle scene del passato inutili che non fanno che allungare il brodo. Anzi, alcuni di questi flashback non fanno che rovinare la coerenza dei personaggi: ad esempio, in questa puntata si scopre che Regina non può fare direttamente del male a Snow e a Charming, e al riguardo il re le dice "Non potrete più farci del male". Per questo motivo decidono di limitarsi ad esiliarla dal proprio regno. E ok, voi siete incolumi, ma ciò non toglie che una strega vendicativa come lei non possa fare del male a tante altre persone! Insomma, più si procede con le puntate e più i personaggi svelano la loro stupidità (ma non è colpa loro, bensì degli sceneggiatori).


Inoltre anche il "colpo di scena" di questa puntata è assai semplicistico: alla fine infatti si scopre che Cora non ha veramente ucciso Hopper, ma l'ha nascosto sulla nave (procurata chissà come), in modo da conoscere i segreti più intimi degli abitanti di Storybrook, essendo il Grillo uno psichiatra (ricordiamoci che Hook ha accompagnato Cora nel nostro mondo solo per potersi vendicare di Rumple). Cora giustifica questo con il fatto che non ha ucciso Hopper, ma un altro abitante di Storybrook che, grazie ad un suo intervento magico, aveva le sue sembianze: ma se questo è vero, allora come mai il non-Hopper si comportava come se fosse Hopper, prima che rimanesse ucciso? Forse perché Cora ha fatto un altro incantesimo a questo misterioso abitante? Se sì, allora è necessario spiegarlo, e non lasciare che rimanga sottinteso!
Quindi, oltre al mistero del contenuto della scatola di August, si aggiunge un altro possibile enigma: chi ha ucciso veramente Cora? E' un personaggio degno di nota, che noi conosciamo già? Sappiamo solo che Cora non lo conosceva, a detta sua, quindi potrebbe essere più o meno chiunque...
Inoltre, Emma dà dimostrazione grazie a Mr. Gold di saper usare la magia... E qua mi sorge un dubbio: non è che Mr. Gold vuole fare di Emma una sua nuova allieva, proprio come lo è stata Regina? Se sì, per quale motivo dovrebbe farlo? Ed è veramente possibile che Mr. Gold, nei ricordi di Pongo, non abbia riconosciuto l'incantesimo mutaforma di Cora? Dall'espressione che ha fatto, sembrerebbe che sappia della presenza di Cora... insomma, stiamo parlando di "The Dark One", mica del primo scozzese che passa per strada! Ma solo le puntate future potranno chiarire questi punti... spero.

Giudizio eXtremo: solita routine piena di difetti, non c'è altro da aggiungere.

domenica 16 dicembre 2012

Lo Hobbit - I Tre Peccati della Nuova Meraviglia di Peter Jackson

Sì, sono consapevole di scrivere titoli che sono a metà tra un giudizio positivo e un giudizio negativo. E' più forte di me: sono una fan del "dolceamaro". Tendo a focalizzarmi sui "difetti" perché molti hanno la tendenza ad elogiare senza indugio film dalle grandi aspettative (il primo esempio che mi viene in mente è l'ultimo Batman), che magari sono anche pellicole ben riuscite, ma anch'esse provviste di piccole (o grandi) pecche. Ma sappiate che, come per "Le 5 Leggende", anche per questo film la mia è un'impressione prevalentemente positiva. E parlo non da fan di Tolkien (ho letto "Lo Hobbit" e "La Compagnia dell'Anello", niente di più. Ah, anche metà Silmarillion. Poi sono arrivati gli Uomini e l'ho abbandonato), ma di Peter Jackson.


Insomma, sono fresca fresca di “Lo Hobbit” (Un Viaggio Inaspettato) e ancora i miei occhi sono pieni delle vedute della Contea e delle ricchezze del Re sotto la Montagna. Dissi qualcosa di simile anche per il commento su “Le 5 Leggende”, ma che ci volete fare: viviamo in un’epoca di meraviglie visive.

Ero molto previdente, su questo film: ci ho sperato molto, ma con prudenza. Trarre ben tre pellicole (“Un Viaggio Inaspettato”, “La Desolazione di Smaug” e “Andata e Ritorno”) da un libretto tra le 300 e le 400 pagine (ora non ricordo bene la lunghezza, ma di sicuro non sono nulla in confronto a quell’immenso dizionario che è la Trilogia del Signore degli Anelli) è certamente un azzardo, se non una mazzata sui piedi. Di fatto non solo Peter Jackson ha deciso di non tralasciare nulla dello Hobbit (o comunque poca roba), ma ha addirittura approfondito certe situazioni (in particolare la minaccia del Negromante – alias Sauron – che nel libro viene nominato appena due volte) per poi aggiungerne altre: un maggior interesse per Radagast il Bruno, la riunione tra Gandalf, Saruman (a proposito, che qualcuno lo ascolti, poverino! Magari se fosse stato ascoltato non sarebbe passato dalla parte di Sauron!), Galadriel ed Elrond, per non parlare dell’attenzione dedicata ad ogni singolo nano. Mentre nel libro erano distinguibili semplicemente dal colore del cappello, in questo film sono tutti ben caratterizzati e il loro capo, Thorin Scudodiquercia, ha i precedenti di un vero Re, e non solo perché ha semplicemente ereditato il titolo. La questione è: questi approfondimenti e queste aggiunte sono semplici tappabuchi o qualcosa di più? Entrambe le cose.


Partiamo con ordine. O almeno, ci proverò. Perché la mia mente sta ancora percorrendo i verdi campi della Contea (sì, scusate, sono fissata con la Contea: se fossi nata nel mondo di Tolkien, sicuramente sarei stata uno Hobbit), ma allo stesso tempo è affascinata e terrorizzata dal personaggio di Gollum (che stanotte imperverserà i miei incubi), per non parlare delle battaglie michelangiolesche tra gli orchi e i nani. Perché una certezza è proprio questa: lo Hobbit è visivamente una Meraviglia (e non l'ho nemmeno visto in 48 fps. Mi sono "limitata" al 3D, anche se avrei potuto tranquillamente guardarlo in 2D). La vera protagonista di questa storia è, infatti, la Terra di Mezzo: non Bilbo e il problema della sua inadeguatezza, non Gandalf con le sue speranze e le sue paure, non i nani alla ricerca della loro casa perduta (più che del tesoro rubato dal drago Smaug). Lo scopo principale di Peter Jackson non è raccontare la sua idea dello Hobbit: sua intenzione è farci ritornare nella sua idea di Terra di Mezzo (dato che Guillermo del Toro ha abbandonato il progetto. Peccato, avrei voluto vedere il suo punto di vista). Questo film, in effetti, è quasi un documentario: di sicuro è un enorme tributo di un fan ai fan della mitologia di Tolkien, e per i veri appassionati è di sicuro un orgasmo multiplo (perdonate l'espressione xD), pieno di citazioni e di rimandi che lo spettatore medio non potrebbe notare.


Comunque, Peter Jackson sa di avere molto da raccontare: se il materiale di partenza può essere giudicato "scarno" (300 pagine = 3 film), nessun problema, il materiale se lo inventa. Lo testimonia il fatto che il film inizia con ben due incipit (evidentemente Jackson non sapeva quale tra i due scegliere, quindi li ha semplicemente inseriti entrambi), raccontati dal Bilbo che noi già conosciamo, quello interpretato da Ian Holm. Il primo incipit racconta il passato dei nani di Erebor, durante il quale ci viene presentata la grandezza del popolo dei nani (il tutto si apre subito con ambientazioni di grande respiro: sono vero e proprio ossigeno per gli occhi) e la fine della loro gloria da parte del drago Smaug, impossessatosi della Montagna Solitaria e del suo immenso tesoro (tra cui spicca l'Arkengemma, simbolo dell'era gloriosa dei nani). Dopo questo racconto fiabesco appare finalmente il titolo del film, "Un Viaggio Inaspettato", ed è a questo punto che inizia il secondo incipit: "In un buco sottoterra viveva un hobbit" (o comunque era qualcosa di simile).
Già da questi due incipit (belli entrambi, ma a mio parere una scelta tra i due era necessaria) si può comprendere quale sia uno dei "peccati" di questa pellicola: la lentezza della narrazione, in particolar modo durante la prima parte del film (ma in generale dall'inizio alla fine, anche se durante i combattimenti e le fughe si sente molto di meno). A parte l'approfondimento di personaggi e fatti vari, la storia sembra veramente diluita al massimo, e per buona parte del tempo ho pensato: "Ma scusa, questa scena poteva tranquillamente essere ridotta della metà!"


Questo riguarda in particolar modo la parte ambientata nella Contea: è vero, ci sono un sacco di scene divertenti che rispecchiano molto bene la comicità ingenua del libro di Tolkien (comicità presente in un po' tutto il film, alternata a quell'epicità a cui il Signore degli Anelli ci ha abituati), però... condensare il tutto? Non era necessaria tutta questa dilatazione temporale: per un istante ho temuto che Jackson avesse voluto far entrare tutti e tredici i nani uno per uno (o al massimo per coppia), ma per fortuna non è stato così. I dialoghi però sono proprio allungati all'estremo: se l'idea di base fosse stata di due film, e non di tre, molto di quel materiale superfluo si sarebbe potuto tranquillamente risparmiare.
Comunque, i nani sono caratterizzati benissimo ed è anche abbastanza semplice distinguerli: in particolare per quanto riguarda Balin (il vecchio e saggio), i giovani Fili e Kili (menzione d'onore per Kili, e non vi sto a spiegare nemmeno il perché! xD ah, piccola annotazione: Fili è interpretato da Dean O'Gorman, che nel telefilm "Le Avventure del Giovane Hercules" interpretava Iolao! Scusate, sono scioccata xD), il rotondissimo Bombur e l'ingenuo Ori. Poi, beh, a Thorin spetta un discorso a parte.
Però, scusate, ora ci sta una bella foto di Kili:


Ingrandimento, prego:


Ok, ora posso andare avanti in tutta tranquillità.
Thorin è uno dei personaggi meglio caratterizzati del film: principe guerriero che, difendendosi con un solo tronco di quercia (da qui il suo soprannome, Scudodiquercia) dall'orco Azog (personaggio creato apposta per questa trilogia) durante una battaglia tra nani e orchi nelle miniere di Moria, ha dovuto subire la caduta del suo popolo, la pazzia del nonno (Thror) e la scomparsa del padre (Thrain). Thorin viene descritto come il re che ogni nano vorrebbe, degno di riconquistare la Montagna Solitaria e di ritrovare per il suo popolo un luogo che possano chiamare "casa". La Ricerca dello Hobbit, infatti, non è tanto quella di un tesoro (poi bisognerà vedere se lo stesso Thorin contrarrà la stessa "malattia" del nonno: una vera e propria ossessione per l'oro), ma di un regno che è stato perduto anni prima. Forse solo una cosa potrebbe portare Thorin alla rovina: l'eccessivo onore, che però è allo stesso tempo la sua più grande forza.


Ora, parliamo di Bilbo: lo hobbit che dà il nome a questo film e all'intera trilogia. Interpretato da Martin Freeman - che io già adoro a priori per "Sherlock" (tra l'altro la sua controparte, Benedict Cumberbatch, interpreta il Negromante) - il suo personaggio si ritrova per caso in una grande avventura che, per istinto Tuc, decide di abbracciare. Tuttavia, almeno in questo film, si avverte che sono più protagonisti Gandalf e i nani rispetto a lui: ed è anche giusto così, perché i nani avevano bisogno di essere degnamente presentati. Probabilmente ci sarà più Bilbo nel secondo film, senza contare che anche in questo ha comunque  avuto il suo momento clou insieme a Gollum, quando decide di risparmiargli la vita.
Comunque, Martin Freeman è uno hobbit adorabile.


Ora, tanto per non rendere questa pseudo-recensione un poema lunghissimo (potrei dilungarmi sul viaggio intrapreso da questa compagnia di nani, sulla visita a Gran Burrone, sull'incontro tra Bilbo e Gollum e su tante altre cose, di cui però parlerei solo bene, se non fosse per la solita solfa: non si poteva condensare il tutto in due pellicole, invece che in tre?), ecco due scarni e scheletrici elenchi puntati:

Le Tre Meraviglie dello Hobbit:
1. La Terra di Mezzo (punto fin troppo banale, non sto nemmeno a dilungarmi. Prima di terminare questa recensione sono andata a dormire, e al mio risveglio mi mancava già tutto quel mondo);
2. L'approfondimento e la caratterizzazione dei nani, in particolar modo per quanto riguarda Thorin;
3. Il nano Kili. No, scherzo xD L'incontro tra Bilbo e Gollum nella grotta, unica scena che non avrei mai accorciato: è incredibile come il pubblico in sala si sia messo a ridere (me compresa) mentre Gollum minacciava di mangiarsi Bilbo. Ridere e allo stesso tempo provare brividi di terrore per una creatura simile è qualcosa di... non saprei nemmeno come descriverlo. Gollum è un Personaggio. Ai tempi, quando nella mia vita c'era solo Harry Potter, ho guardato il Signore degli Anelli solo per lui;


I Tre Peccati dello Hobbit:
1. Narrazione molto lenta: soprattutto all'inizio, il ritmo poteva essere più veloce, senza nemmeno andare a tagliare troppo le gag, i dialoghi e le scene;
2. Film a tratti molto didascalico: si potrebbe quasi paragonare ad un documentario sulla storia della Terra di Mezzo (questo lo inserisco tra "i tre peccati", ma tutto sommato può essere stato anche un bene per il film: non saprei. Anche se, ovviamente, se i film fossero stati due e non tre, certe scelte da "documentario" non si sarebbero viste);
3. Bilbo si rende "utile" solo alla fine, quando invece nel libro avrebbe già dovuto salvare la vita a tutti i nani almeno tre volte. La scelta di Jackson di limitare il ruolo di Bilbo, però, può essere spiegata per logistiche narrative: riconoscere l'utilità di un personaggio solo alla fine di un film (dopo che Bilbo salva la vita a Thorin) è sicuramente più d'"effetto" rispetto ad una graduale consapevolezza;


Ci sono altri aspetti che non ho inserito in nessuno dei due elenchi, per il semplice fatto che sono contemporaneamente elementi positivi e negativi del film: hanno dei pro e dei contro tali che non riesco a classificarli in alcun modo. Un esempio è Radagast: un personaggio ben costruito visivamente (cacca di uccello) e caratterialmente, che però allo stesso tempo risulta abbastanza superfluo. Insomma, è stato inserito proprio per fare un regalo ai fan e ai nerd di tutto il mondo, e anche per allungare la trama in modo da giustificare i tre film: se ne poteva fare a meno, ma almeno è un bel tappabuchi.


Giudizio eXtremo: un tributo visivo e un'interpretazione molto sentita del mondo di Tolkien, però (in base a quanto visto per ora) due film erano più che sufficienti. La narrazione spesso è fin troppo lenta.

E, per favore, ascoltate Saruman. Diventa triste, se non lo ascoltate.